giovedì 16 ottobre 2014

La seconda domanda

Chi risponde in modo sufficiente a questa domanda non sarà interrogato all'esame orale sui temi trattati nel capitolo VI della prima parte, L'Impero carolingio.
Ricordo che non potete copiare né fra di voi né dai libri né da Internet. Dovete elaborare una risposta a partire da quanto detto a lezione e quanto avete letto sul manuale e su altre fonti.
Il termine per la risposta è fissato alle ore 19,30

Ecco la domanda:

Nella lezione di oggi si è parlato del fenomeno delle falsificazioni ponendo l'accento soprattutto sul concetto di norma giuridica che si afferma definitivamente nel contesto dell'Impero carolingio. Qual è la differenza con la logica adottata da Teodosio e Giustiniano nel promulgare le loro legislazioni? Nell'ottica della Chiesa medievale come si conforma l'obbligatorietà della norma giuridica?

lunedì 13 ottobre 2014

Le regole della verifica

Anche grazie alle vostre osservazioni ho stabilito le regole delle verifiche periodiche durante il corso.
Vorrei fare una domanda alla settimana. Quindi nel complesso sarà possibile porre una decina di domande.
Il tempo per rispondere sarà di mezz'ora: ho visto che è ben possibile farlo, e del resto nell'esame scritto c'è meno di un'ora e mezza per rispondere a tre domande. Saprete che ci sarà una domanda dall'ora della lezione, quindi potete studiare durante il pomeriggio per prepararvi.
Ogni quattro risposte date, eliminerò il voto più basso. Se uno risponde a 4 domande e prende un 18 e tre 25, elimino il 18 e la media risulta di 25. Se un altro risponde a 8 domande, scarterò dalla media i due voti più bassi.
A ogni domanda alla quale lo studente risponderà in modo sufficiente, comprese quelle con voti bassi che sono scartate dalla media, corrisponde una parte di programma che sarà esclusa della domande dell'orale.
Cercherò di variare il giorno e l'ora delle domande per non creare problemi a chi ha impegni fissi pomeridiani o serali.

venerdì 10 ottobre 2014

L'esperimento è incoraggiante

Per alcuni aspetti l'esperimento è andato bene: le risposte non sono troppe e non sembrano copiate, e quasi tutti dimostrano di aver ascoltato la lezione con una certa attenzione. Il livello medio non è altissimo. Molti studenti si sono limitati a ricopiare nella risposta gli appunti presi a lezione, senza fare un passaggio sul libro e senza accedere ad altri contenuti. Invece quando sapete che dopo alcune ore ci sarà la domanda, dovreste leggere almeno le pagine del manuale che trattano del tema spiegato a lezione, anche per correggere qualche difetto di comprensione e qualche eccessiva semplificazione che normalmente si produce prendendo appunti. Stiamo valutando attentamente le risposte e vi comunicheremo i voti. La risposta a questa domanda esonera il capitolo II dai temi sui quali si svolgerà l'esame orale.

mercoledì 8 ottobre 2014

Domanda sulla volgarizzazione del diritto

Come ho detto a lezione, questa è la prima domanda che vi pongo con l'intenzione di utilizzare le risposte per la valutazione. Durante il corso ne farò altre, collegando di volta in volta a ciascuna domanda l'esonero di una parte del programma in vista dell'esame finale. Gli esoneri comunque saranno validi solamente per gli studenti che avranno risposto ad almeno tre domande. La risposta ad altre ulteriori domande che saranno poste nella seconda parte del corso potrà condurre all'esonero di altre parti del programma.
Come vi ho detto, si tratta di una sperimentazione che si basa sul presupposto che gli studenti collaborino onestamente e non cerchino di acquisire vantaggi non meritati. Se mi renderò conto del fallimento della sperimentazione, abbandonerò il sistema e tornerò a quello tradizionale.

A questa domanda si deve rispondere scrivendo una email all'indirizzo storiadiritto.conte@uniroma3.it

Nella mail bisogna indicare Nome, Cognome e numero di matricola.

La risposta deve pervenire entro le ore 20,30 di oggi, mercoledì 8 ottobre 2014.

Ecco la domanda:
Nella lezione di oggi ho parlato le processo di volgarizzazione del diritto romano, insistendo su una caratteristica che accomuna gli istituti giuridici che vi sono coinvolti e sul parallelo con la lingua. In che cosa consiste questa caratteristica comune? Se ne illustrino brevemente i caratteri partendo dalla figura del patrocinium.

venerdì 3 ottobre 2014

Barbari



Per capire la trasformazione istituzionale che investe l'Europa alla fine dell'Impero Romano ho insistito su due punti: il rapporto dei popoli barbarici con l'Impero e le caratteristiche della legislazione promulgata dai Visigoti.
I barbari non entrano nell'Impero Romano per invaderlo: erano già stanziati su territori imperiali ai confini dell'Impero e combattendo per Roma avevano assorbito elementi di cultura romana. Quando si spostano verso sud-ovest lo fanno perché il patto con l'Imperatore non era più osservato e i soldati non ricevevano più i compensi stabiliti. Ma non si tratta di popolazioni del tutto estranee al mondo romano: sono cristiani, anche se ariani; scrivono in latino, rispettano la grandezza della romanità.
I Visigoti, dopo aver saccheggiato Roma nel 410, si stanziano prima nella Francia meridionale e poi in Spagna. Verso la fine del V secolo promulgano due complessi di norme: la Lex Visigothorum e la Lex Romana Visigothorum. Questa doppia legislazione è stata considerata la dimostrazione dell'esistenza di un complesso di consuetudini germaniche diverse e indipendenti dal diritto Romano, che il nuovo Regno avrebbe deciso di mettere per iscritto, dando due leggi distinte ai Visigoti e ai Romani. L'analisi dei testi, però, dimostra che le due legislazioni si rivolgevano agli stessi destinatari: sia Goti che Romani di Spagna. Erano due leggi territoriali: la Les Visigothorum era una raccolta di norme volgarizzate, adatte a regolare i rapporti fra goti e romani e i problemi che si ponevano nella nuova società mista del Regno; la Lex Romana invece voleva compendiare le fonti del diritto imperiale romano, una lex mundialis, dove l'interprete poteva trovare i principi generali da tenere presenti.

Vi faccio alcune domande di esercitazione: i barbari si consideravano "nemici" dell'Impero? risulta che fossero orgogliosi delle loro consuetudini diverse dalle norme romane? Come vedevano il loro rapporto con l'Impero Romano?

giovedì 2 ottobre 2014

La legislazione e il potere fra Impero e Chiesa nel IV secolo

Oggi vi ho presentato una lettura ampia degli eventi del secolo IV, che è un momento di decadenza e nello stesso tempo di fondazione di molte cose nuove. La crisi degli iura dà luogo al processo di volgarizzazione. Vi ho detto che questo termine ha due significati per gli storici del diritto, ma poi ne ho illustrato uno solo, quello della semplificazione dei testi, ridotti a riassunti o epitomi. L'altro significato concerne il carattere degli istituti giuridici, che si allontanano dai principi classici per aderire alla nuova realtà.
Provate a fare qualche esempio postando dei commenti qui sotto. Vi eserciterete a rispondere alle domande.
Poi vi ho,parlato della politica di Costantino per la Chiesa. Avete colto il senso dell'impegno di questo imperatore? Cosa voleva raggiungere favorendo la Chiesa? Come si ê trasformata la Chiesa sotto il suo impulso?

mercoledì 1 ottobre 2014

La fine dell'antichità, Diocleziano e Costantino

Dopo gli elementi introduttivi generali, ho affrontato il primo grande quadro che si presenta tra la fine dell'antichità e l'inizio del Medioevo.
Avete colto i punti principali del discorso? Il tema del rapporto fra l'Impero e il cristianesimo, il passaggio da Diocleziano a Costantino, il contesto di crisi, la dimensione comunitaria del cristianesimo primitivo.
E poi il problema delle fonti: da dove traiamo le nostre informazioni? Possiamo credere proprio a tutto quello che le fonti dicono? Non dobbiamo valutare la funzione che ebbero certi scritti al loro tempo per apprezzarne l'attendibilità? Gli esempi che ho fatto sono il testo dell'editto famoso del 313 e i resoconti della persecuzione dei cristiani.
Ho anche fatto cenno all'importanza dell'analisi tecnico-giuridica di alcune grandi questioni storiche: sotto il profilo del diritto e della procedura penale possiamo inquadrare il martirio dei cristiani all'interno della fattispecie del delitto di lesa maestà. Dalla confisca dei beni dei condannati deriva il secondo problema tecnico, che questa volta è di diritto privato e concerne la soggettività di enti diversi dalle persone fisiche. La restituzione degli edifici ecclesiastici e degli altri beni confiscati alle comunità cristiane implica una significativa deviazione dai principi generali dell'ordinamento romano classico.

Era la prima lezione, e quindi non vi faccio domande. Nelle prossime settimane ve ne farò, invitandovi a rispondere rapidamente e senza copiare né dal libro né da internet. Se mi accorgo che avrete copiato una risposta vi escludo dall'esonero e dovrete portare tutto il programma all'esame.

Potete inserire come commenti a questo post le domande che avete sul tema della prima lezione.

Lezioni del 2014 - primo semestre

Aula 4.
Mercoledì ore 14,15
Giovedì e Venerdì ore 10,00

domenica 28 settembre 2014

RISULTATI DELLA PROVA SCRITTA DI STORIA DEL DIRITTO A-D - PROF. LOSCHIAVO - 26.09.2014


AR7288029
22/23
400765
18
414219
29
420201
24/25
423516
18
425272
22/23
437476
25/26
437623
18
437873
19/20
437951
30
438011
27
440028
23
446308
20/21
447034
24
447262
28/29
447659
20
448655
27/28
458243
18
459861
25/26
460331
20/21

lunedì 8 settembre 2014

RISULTATI DELLA PROVA SCRITTA DI STORIA DEL DIRITTO (A-D) - PROF. LOSCHIAVO - 08.09.2014


MATRICOLA
VOTO
425275
22
442643
INSUFFICIENTE
458216
29
458304
29/30
458337
27
459132
25/26
459799
18
496759
26

giovedì 4 settembre 2014

RISULTATI DELLA PROVA SCRITTA DI STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (E-O) - PROF.SSA MENZINGER - 04.09.2014

MATRICOLA  VOTO

448226             26/27
425974             26/27
450654             24