lunedì 4 maggio 2009

IX Seminario: 11 maggio

Cari Studenti,

nel corso del mese di maggio ci occuperemo dell'età moderna. In particolare, lunedì prossimo, discuteremo delle chiese e degli stati assoluti, del cultismo, dei diritti locali e della legislazione regia, che nel manuale di Padoa Schioppa occupano le pagg. 227-309. Siete invitati a leggere queste parti del testo e indicare in anticipo, sul blog, gli aspetti che trovate più problematici e interessanti: di cui perciò vorreste occuparvi nel corso del nostro incontro.

Buono studio

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve,
colgo l'occasione di questo importante blog per porre un quesito relativo all'esame ed al suo svolgimento.
Dai post dei mesi scorsi ho appreso che l'esame è costituito di 2 parti: prova scritta ed esame orale. Le date degli appelli della sessione estiva pubblicati sul sito a quale parte dell'esame fanno riferimento?
Vorrei avere qualche informazione in più, dato che sono uno studente non frequentante.
Grazie per l'attenzione.

Anonimo ha detto...

in ogni appello della sessione estiva si svolgono contemporaneamente sia l'esame scritto sia l'esame orale. dall'esito dell'esame scritto si può accedere all'orale. nel caso in cui non si dovesse superare lo scritto, o in caso di rifiuto dello stesso, si deve saltare un appello per ripresentarsi. in caso di rifiuto del voto orale si può mantenere il voto dello scritto ma non ci si può comunque presentare all'appello immediatamente successivo. comunque se controlli gli altri post scritti dal professore ci sono tutte le regole che ti ho appena detto.
Livia

Anonimo ha detto...

La prova scritta consiste in una serie di domande a risposta multipla sui primi undici capitoli del manuale di Ennio Cortese. Il test è obbligatorio ai fini del superamento dell’esame di Storia del diritto medievale e moderno, cattedra del prof. Conte.

Chi supera il test può sostenere l’esame orale in qualsiasi appello dell’anno accademico in corso.

Chi non supera il test o chi, anche se superato il test, intende rifiutare la votazione (espressa in trentesimi), non potrà sostenere nuovamente la prova nell’appello immediatamente successivo, indipendentemente dalla sessione (ossia chi non supera il test nell’ultimo appello di luglio, non può presentarsi al primo appello di settembre, ma solo a partire dall’appello successivo).

Chi, una volta superato il test, venisse respinto alla prova orale, potrà conservare il voto conseguito alla prova scritta, ma non potrà ripresentarsi per la prova orale nell’appello immediatamente successivo.
Il voto conseguito nella prova scritta avrà valore orientativo per la determinazione del voto finale.

Il tempo a disposizione sarà di 40 minuti e tutti gli studenti sono tenuti a scrivere, all’inizio della prova, il proprio nome sul foglio del test. Tutti devono essere in possesso di un documento di identità. E’ assolutamente vietato uscire dall’aula senza avere riconsegnato il foglio.

I risultati del test verranno pubblicati, in breve tempo, in bacheca al piano terra e su questo blog.
Il test scritto avverrà nei giorni degli appelli previsti per l'orale.
Giampaolo

CHIARA ha detto...

Buongiorno Dott.ssa Silvia Di Paolo, volevo chiederle, se fosse possibile avere qui' sul blog, qualche domanda a risposta multipla, per esercitarci in vista della prova scritta di giugno.
La ringrazio per l'attenzione.

Dott.ssa Silvia Di Paolo ha detto...

Sì, Chiara, provvederò ad inserire alcuni quiz in modo che possiate esercitarvi.

CHIARA ha detto...

La ringrazio per la disponibilita'.Sara' molto utile verificare il nostro livello di preparazione attraverso delle domande a risposta multipla.
Chiara.

Anonimo ha detto...

Salve dottoressa.
Sono Alessio(si ricodrerà di me spero..)
Ad un mese dall'esame volevo dirle che alla fine ho pensato di dare l'esame l'8 giugno per l'appunto.
Perciò ricapitolando il nostro accordo:
- vengo da lei prima dell'esame senza prenotarmi e lei mi mette in lista;
- non verrò chiamato da lei perchè non vuole lei e mi ansia a me ma da chiunque capiti (assistente o professore che mi tocchi) ;
- tengo il 26 dell'esonero solo per questo appello e lo perdo in caso di rifiuto del voto o respinta all'esame.

Spero di aver capito bene:)

Ricapitolo solo per ricordare a lei che immagino abbia molte altre cose da fare.

grazie arrivederci all'8.

Alessio Bizzarro

Anonimo ha detto...

Buongiorno Dott.ssa Di Paolo
sono Livia De Meo volevo dirLe che ho completato lo studio delle parti da Lei assegnateci per il seminario di lunedi 11/5. La parte del programma che non mi è molto chiara riguarda i diversi indirizzi all'interno della scuola culta ossia l'indirizzo filologico-storicistico, critico, sistematico e teorico.
La ringrazio per la sua gentile attenzione
Cordiali saluti
Buona giornata
Livia De Meo

Dott.ssa Silvia Di Paolo ha detto...

Salve Livia, ci soffermeremo senz'altro sulle diverse correnti della scuola culta. La ringrazio per la sua costante partecipazione.

Dott.ssa Silvia Di Paolo ha detto...

Salve Alessio,

deve prenotarsi all'esame come gli altri studenti e il giorno stesso avvicinarsi per farsi riconoscere. Per il resto confermo quanto ha scritto.

Anonimo ha detto...

Buongiorno dott.ssa Di Paolo,
a me non è tanto chiaro il paragrafo 2 del capitolo 20 sulla "communis opinio doctorum".Più in particolare non riesco a capire qual'è l'opinione ritenuta comune.Se prima nel 300’ l'opinione più accreditata era quella di Bartolo(l'opinio Bartoli che poi ha dato luogo al fenomeno del Bartolismo)ora,dal momento che il suddetto non viene citato, l'opinione comune del 400’-500’ non è più la sua,bensì quella di Corazio o di altri?
Sperando di non aver fatto una domanda inopportuna,
mi scuso per il disturbo e la ringrazio per la sua gentile attenzione.
Cordiali saluti,
Laura I.

Anonimo ha detto...

Buonasera Dott.ssa Di Paolo
vorrei provare a rispondere alla domanda posta da Laura per verificare la mia preparazione. Da quanto studiato ho capito che la communis opinio doctorum constiste in un'opinione comune di più giuristi riguardo una questione di diritto. Tale communis opinio nacque per contrastare il metodo dei commentatori che, andando a ricercare la ratio dei testi, tendevano ad allontanarsi dal dettato della legge e per ovviare alla diffusione della stampa che aveva comportato un ampliamento della discrezionalità del giudice a spese della certezza del diritto. In particolare Corazio scrive un trattato in cui si discutevano le ipotesi di contrasto tra opinioni espresse da uno stesso autore. Quindi credo che l'opinio di Bartolo sia ancora valida come opinione ma essa non è la sola. Non so se ho risposto bene alla domanda della mia collega. Ogni correzione è ben accetta.
Le auguro una buona serata
Cordiali saluti
Livia De Meo

Anonimo ha detto...

buongiorno dott.ssa Di Paolo sono Livia De Meo. Nello studio delle pagine da lei assegnateci è sorto un altro piccolo problema riguardante il pensiero di Domenico Soto uno degli esponenti della scuola di Salamanca. La ringrazio per la sua gentile attenzione. Cordiali saluti. Livia De Meo

Anonimo ha detto...

salve... riguardo ai criteri palingenetici dell'indirizzo storico-filologico nell'ambito della scuola culta, volevo domandare come si faceva a collacare i frammenti del digesto nell'ordine originario se le opere(almeno quelle classiche) da cui sono stati tratti dai compilatori giustinianei non sono note?pag 257
Grazie

vittorio ha detto...

salve...riguardo alla venalità degli uffici promossa della monarchia francese che nel seicento si estese a riconoscere l'ereditarietà dell'ufficio, si può dire che i figli portassero "avanti" la carriera dei padri?.
grazie