martedì 27 aprile 2010

PRENOTAZIONE AL COLLOQUIO DEL 19 MAGGIO


Lasciando un commento a questo post è possibile iscriversi (indicando le proprie generalità) al colloquio del 19 maggio ore 9 in aula da definire.

domenica 25 aprile 2010

AVVISO

Lunedì 26 la Dott.ssa Di Paolo riceve gli studenti (dalle 10 alle 12) nella stanza del Prof. Conte al II piano di Via Ostiense 161 anziché nell'edificio Tommaseo.

sabato 24 aprile 2010

Causa efficiente e causa finale

Una studentessa mi ha chiesto chiarimenti sulla funzione della logica aristotelica nella teoria della norma giuridica dei glossatori del Duecento.
E' un problema delicato perché storico e teorico nello stesso tempo. Come vi ho spiegato a lezione, bisogna partire dalla riscoperta di Aristotele, che tra XII e XIII secolo diventa il punto di riferimento della filosofia scolastica. Aristotele insegnava che sapere vuol dire "res per causas cognoscere", cioè conoscere le cose attraverso le loro cause. Questo è vero anche per le azioni degli uomini, che noi possiamo conoscere cercando di comprenderne il motivo e lo scopo, cioè le cause.
Si tratta di una visione dinamica dell'agire umano, che privilegia la volontà e riscopre il potere creativo dell'individuo.
Questa visione della volontà è molto importante per il diritto, che ricollega ad essa effetti molto importanti sia nel diritto privato sia nel pubblico. Nel diritto privato, è il negozio giuridico che produce effetti reali od obbligatori in conseguenza della volontà dei privati. Nel pubblico è la volontà qualificata del legislatore che produce l'obbligo universale che deriva dalla legge.
Ecco perché già i glossatori si servirono della dottrina aristotelica della causa per conoscere la volontà e per ricollegare ad essa gli effetti previsti dall'ordinamento.

Questa è la premessa. Qualcuno sa spiegare come funziona la dottrina aristotelica della causa? cosa è la causa finalis? Che succede quando si applica questa logica alla volontà del legislatore e agli effetti della legge?

venerdì 23 aprile 2010

Esercizi di preparazione


Nel corso del seminario di martedì abbiamo iniziato a leggere la Bolla Rex Pacificus con cui Gregorio IX ha "pubblicato" la propria compilazione di Decretali inviandola all'Università di Bologna. Provate ad esaminare ancora il documento seguendo il discorso della glossa e ponete domande. Questo è un ottimo modo per esercitarsi in vista di martedì, quando dedicheremo la maggior parte del tempo all'analisi delle fonti.

Digitando la pag. 29 sul sito http://digital.library.ucla.edu/canonlaw/ trovate la Bolla Rex Pacificus.

Vorrei che qualcuno provasse ad esercitarsi con il metodo utilizzato da Graziano. Prendete di nuovo la Causa 32 (che trovate sul sito indicato sopra alla pag. 1110) che abbiamo letto insieme (o un'altra che preferite) e scegliete a vostro piacimento una delle quaestiones di cui abbiamo letto l'incipit. Provate a leggerla. Chi vuole potrebbe discutere uno di questi testi nel corso del colloquio. Scrivetemi se volete indicazioni di articoli da leggere.

mercoledì 21 aprile 2010

Iscrizione II ciclo di seminari

AVVISO IMPORTANTE

L'ORARIO DEL SECONDO CICLO DI SEMINARI E' ALLE 17:45 E NON ALLE 15:45.

Resta invariato il giorno di inizio: martedì 4 maggio in aula 6. Il tema dei seminari sarà: "Sapere aude: illuminismo giuridico, diritto rivoluzionario e codificazione napoleonica".

Chi vuole partecipare a questi incontri dovrebbe lasciare (attraverso un commento a questo post) il proprio nominativo ed indirizzo email.
Chi a causa della variazione di orario volesse annullare la propria iscrizione è pregato di farlo sempre tramite un commento a questo post.

Per ogni informazione potete contattare la Dott.ssa Stefania Gialdroni (che terrà il ciclo di seminari) al seguente indirizzo: gialdronis@gmail.com

domenica 18 aprile 2010

Comunicazioni

Cari Studenti,

alcuni di voi mi hanno scritto chiedendo se possono ancora iscriversi al ciclo di seminari pur non avendo partecipato al primo incontro. Questo è certamente possibile, dal momento che i seminari come le lezioni sono aperti a tutti, ma considerate che gli incontri saranno complessivamente quattro. Per avere una certa continuità didattica, vi consiglio di iniziare a venire da questo martedì ma non più tardi.

Tenete conto inoltre che a maggio sarà possibile frequentare il ciclo di seminari della Dott.ssa Gialdroni sulla parte moderna del programma. In settimana sarà possibile iscriversi.

Per chi ci sarà il nostro appuntamento resta confermato martedì alle 8,30 in aula 9.

Ancora una comunicazione: domani (lunedì 19) il mio orario di ricevimento è dalle 10 alle 12.

Buona domenica

mercoledì 14 aprile 2010

Programma della prova scritta

Nella prova scritta del 24 maggio (e di ogni altro appello) dovrete rispondere a due o tre domande sui primi dodici capitoli (fino a pag. 273) del manuale di Ennio Cortese.

Tutte le informazioni relative alle modalità di svolgimento dell'esame sono indicate nel precedente post "Esame di storia del diritto", che siete invitati a leggere con attenzione prima di porre domande.

Esempio di domanda posta da un Anonimo che ha già la sua risposta nel post: "chi supera la prova scritta il 24 maggio può sostenere la prova orale al primo appello di giugno?"

La risposta contenuta nel post: "Chi supera la prova scritta può sostenere la prova orale in un qualunque appello della sessione..."!

Grazie per la collaborazione

martedì 13 aprile 2010

Riflessioni e aspettative

Alcuni di voi mi hanno lasciato un appunto di cosa si aspettano dai seminari. L'ho trovato interessante e mi ha fatto piacere. Sarei lieta di conoscere le aspettative anche degli altri, che forse non hanno avuto il tempo di metterle per iscritto. Se volete inviarmele per posta fatelo al seguente indirizzo: dip.silvia@gmail.com o portatele il prossimo martedì. Scrivetemi anche se volete le indicazioni dei siti.

Proveremo ad usare internet anche la prossima volta, ma se la connessione dovesse essere ancora troppo lenta ci aiuteremo con un dossier scritto. Non desistete e portate ancora i vostri computers.

Provate a ragionare su quanto abbiamo detto al seminario e a porre questioni. Mi interessano!

domenica 11 aprile 2010

Lezione sul Regno di Sicilia

Mercoledì 14 aprile avremo un'ospite, la professoressa Beatrice Pasciuta dell'Università di Palermo, che è una delle massime esperte della storia, delle istituzioni e del diritto del Regno di Sicilia. La sua lezione ci chiarirà le linee fondamentali di una vicenda complessa, e aggiungerà qualcosa di originale al nostro programma. Siete tutti invitati a partecipare, alle ore 15,45 in aula 2.

martedì 30 marzo 2010

Cosa avete capito dell'investitura?

Come vi ho detto a lezione, può essere utile riassumere quello che avete capito, oppure fare domande. Oggi è stata una lezione un po' complessa e vorrei esser sicuro che abbiate capito.

Volgarizzazione e volgarismo

Il commento del vostro collega è molto buono e aiuta a capire una differenza sottile. Anche il proseguire delle lezione dovrebbe aver mostrato quanto sia importante il diritto volgare per il Medioevo. Fornisce una chiave essenziale per capire sia la forma del testo giuridico nell'alto Medioevo sia la trasformazione di alcune strutture del diritto. Così, senza il diritto volgare non si riesce a inquadrare il feudo.
Perciò, se noi quardiamo agli ultimi secoli dell'antichità dal punto di vista del Medioevo, la volgarizzazione del diritto ci appare un fenomeno ampio e fondamentale. Chi invece si interessa al diritto romano classico vede le trasformazioni del basso impero come espressioni di decadenza. Perciò, quando vede introdurre nel diritto vigente norme e istituti che contrastano con le linee del diritto classico parla di "volgarismi". Come un latinista che vedendo la lingua perdere la purezza del periodo classico nota l'inquinamento del lessico e della grammatica che accoglie qualche parola volgare. Chi invece studia la nascita delle lingue moderne ("volgari", per l'appunto) giudica lo stesso fenomeno come l'esordio di una grande vicenda storica.

Esame di storia del diritto


Come si sostiene l’esame di storia del diritto medievale e moderno (canale A-L)?


L’esame si articola in due momenti: una prova scritta ed una orale. Il superamento della prima è condizione necessaria per accedere alla seconda.


La prova scritta consiste in due o tre domande aperte (di lunghezza contenuta: circa 15 righe) sui primi dodici capitoli del manuale di Ennio Cortese. La prova orale verte sulla parte restante del programma di storia del diritto medievale e moderno (indicato al link "programma").


Come viene valutata la prova scritta?


Con un voto in trentesimi, di cui si tiene conto nella determinazione del voto dell’esame finale.


Inoltre chi frequenta un ciclo di seminari può sostenere un colloquio orale (in data da concordare con la Dottoressa Di Paolo o Gialdroni a seconda dei casi) su quanto trattato nel corso degli incontri. In sede di esame finale si terrà conto anche di questo voto, oltre che di quello della prova scritta.


La prova scritta e la prova orale devono essere sostenute nello stesso appello?


Chi supera la prova scritta può sostenere l’esame orale in qualsiasi appello dell’anno accademico in corso (fino al III appello di febbraio 2011); chi non la supera o intende rifiutare la votazione non potrà sostenere nuovamente la prova scritta nell’appello immediatamente successivo, indipendentemente dalla sessione. Questo vuol dire, ad esempio, che chi non supera la prova scritta nell’ultimo appello di luglio non può presentarsi al primo appello di settembre.


Chi viene respinto alla prova orale potrà conservare il voto conseguito alla prova scritta, ma non potrà ripresentarsi all’orale nell’appello immediatamente successivo.


Come ci si iscrive all’esame?


Sarà disposto on line un doppio sistema di prenotazione: uno relativo alla prova scritta (chiamata “prova intermedia di storia”) e uno relativo a quella orale (“esame orale di storia”). Va da sé che chi vuole sostenere sia la prova scritta che quella orale nello stesso appello dovrà iscriversi ad entrambe, pur non potendo prevedere l’esito della prima prova.


In ogni appello d’esame sarà quindi prevista una data per la prova scritta e una posticipata di uno o due giorni per la prova orale. A seconda del numero di studenti che avrà sostenuto la prova scritta, saremo in grado di comunicare i risultati in giornata o il giorno seguente. Sempre comunque su questo blog.


Qual è la prima occasione per sostenere la prova scritta?


Il 24 maggio alle ore 14.


Come ci si prenota alla prova scritta di maggio? Vale anche in questo caso la regola del salto di un appello nel caso in cui non si consegua un risultato positivo?


La data di maggio costituisce un’eccezione. Soltanto in questo caso infatti sarà possibile prenotarsi sul blog e, nel caso di esito negativo della prova o di rifiuto del voto, presentarsi nuovamente al primo appello di giugno.


Quali sono le date degli esami?


7 giugno ore 9:00: prova scritta


9 giugno ore 9:00: prova orale



22 giugno ore 9:00: prova scritta


24 giugno ore 9:00: prova orale




19 luglio ore 9:00: prova scritta


21 luglio ore 15:00: prova orale







sabato 27 marzo 2010

A voi è chiaro?

Un vostro collega ha chiesto chiarimenti sulla differenza tra volgarizzazione e volgarismo. Qualcuno sa rispondere o suggerire un principio di risposta? Il blog vi permette di mettervi alla prova verificando la vostra preparazione.

martedì 16 marzo 2010

Appuntamento del 13 aprile

Cari Studenti,

su vostra richiesta possiamo posticipare l'inizio dei seminari al 13 aprile, anche per me è preferibile, ma manteniamo l'orario delle 8,30 in modo da finire qualche minuto prima delle 10. Non è carino far aspettare il Professore della lezione successiva!

Avete posto diverse domande sulla partecipazione ai seminari: se è possibile seguirli entrambi e a prescindere dalle lezioni. Certamente! I seminari come le lezioni sono aperti a tutti e obbligatori per nessuno! Sentitevi liberi di venire soltanto se suscitano il vostro interesse e se vi sono di qualche utilità!

Un piacere: chi vuole iscriversi lasci un commento al precedente post e non a questo.

Buono studio

lunedì 15 marzo 2010

Iscrizione seminario

Cari Studenti,

martedì 13 aprile alle 8,30 in aula 9 avrà inizio il ciclo di seminari sulla "Formazione dei due corpora iuris nel sistema del diritto comune". Come vi ho scritto in precedenza, esamineremo diversi testi antichi disponibili on line in versione digitalizzata, può essere quindi utile usare il proprio computer, se ha la connessione wireless. Chi non lo avesse potrà seguire sullo schermo.

Chi vuole partecipare a questi incontri dovrebbe lasciare (attraverso un commento a questo post) il proprio nominativo ed indirizzo email. Grazie!

Per ogni informazione potete contattare la Dott.ssa Di Paolo (che terrà il ciclo di seminari) anche al seguente indirizzo: dip.silvia@gmail.com

domenica 14 marzo 2010

Il cattolicesimo e la fine del mondo antico

Vedo che almeno gli ultimi due interventi finalmente pongono qualche problema di comprensione dei temi di cui ho parlato a lezione e di cui scrive il vostro libro. Una volta chiariti i vostri infiniti dubbi sull'esame, sarebbe bene dedicarsi a imparare qualcosa per poterlo superare, no?
Quanto al termine "catholicus", basta cercare sul vocabolario di greco o di latino: vuol dire "unito", "unico", e vuol contrapporre il dogma approvato nei concili ecumenici alle dottrine eretiche che come abbiamo visto erano molte e diffuse nei primi secoli. La parola si usa già nel quarto secolo, ed è naturale che fosse poi utilizzata anche nel Concilio di Trento per distinguere la Chiesa di Roma dalle nuove confessioni protestanti, che erano considerate per l'appunto eretiche.
Ma noi abbiamo visto come questi problemi teologici abbiano una certa importanza nel nuovo assetto che gli ordinamenti giuridici assumono tra la fine del mondo antico e l'inizio del Medioevo. E questi nuovi assetti comprendono anche la nascita dei rapporti di dipendenza personale, che abbiamo visto apparire con il patrocinium e che vedremo ancora in altri istituti giuridici volgari.

mercoledì 10 marzo 2010

Sicuri di aver capito tutto?

Le lezioni non sono sempre facili e la lettura del libro può suscitare dubbi: fate domande sul blog e vi risponderò in aula oppure con un breve testo che potrete leggere qui.

Seminari

Cari Studenti,

durante il corso di storia del diritto si terranno due cicli differenti di seminari. Uno sulla parte medievale, durante il mese di aprile, un altro sulla parte moderna, durante il mese di maggio. Potete scegliere liberamente di iscrivervi all'uno o all'altro, purchè poi siate assidui (e attivi!) nella partecipazione. Le iscrizioni ai seminari di aprile si apriranno tra circa dieci giorni.

I ciclo di seminari sul tema: "La formazione dei due corpora iuris nello sviluppo del sistema di diritto comune". Tenuto dalla Dott.ssa Silvia Di Paolo il martedì alle ore 8:30.
Si lavora direttamente sulle fonti, esaminando il contributo apportato alla costruzione del sistema di diritto comune dalle glosse, dai commenti, consilia, quaestiones, lecturae etc. intorno ai due corpora iuris e dalle prime edizione critiche degli umanisti.
Una parte del materiale sarà distribuito in forma di dossier, un'altra sarà consultata direttamente on line. Siete quindi invitati a portare i vostri pc. Chi non lo avesse potrà seguire perfettamente sullo schermo presente in aula.

II ciclo di seminari sul tema: "Sapere aude": illuminismo giuridico, diritto rivoluzionario e codificazione napoleonica. Tenuto dalla Dott.ssa Stefania Gialdroni in orario pomeridiano da definire.
Si lavora anche qui sulle fonti, quale il testo della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino e su alcuni articoli chiave del codice napoleonico.

martedì 9 marzo 2010

Il programma di storia del diritto medievale e moderno (A-L) prevede due testi:

per il Medioevo: CORTESE E., Le grandi linee della storia giuridica medievale, Roma, Il Cigno, ultima edizione.

per l’Età moderna: PADOA SCHIOPPA, A., Storia del diritto moderno in Europa, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 223-589.

Chi deve preparare l'esame da 7 crediti perché è iscritto al vecchio corso di laurea 3+2 può tralasciare due capitoli del libro di Ennio Cortese:

Il diritto bizantino e il Mezzogiorno, cap. VIII della prima parte
Ordinamenti monarchici italiani, cap. X della seconda parte

Benvenuti

Il corso del 2010 è cominciato. Abbiamo parlato del grande fenomeno della volgarizzazione del diritto, della semplificazione dei testi e dello sbilanciamento dell'equilibrio fra leges e iura in favore delle leges e del potere assoluto dell'Imperatore. Cercate di identificare i dati storici utili per descrivere questi grandi processi. Fate esempi e se non avete capito qualche passaggio scrivete sul blog.