Come per molte questioni che state studiando sul manuale, anche la tradizionale distinzione fra stile italiano e stile francese di insegnamento del diritto e di creazione della dottrina e' il frutto di molti studi che si sono accumulati negli ultimi duecento anni. Il punto principale da tenere presente e' l'importanza della storia e della filologia nello studio delle fonti romane e canoniche: gli umanisti rifiutano di fare l'analisi dei testi soltanto dal punto di vista formale, ritendendo indispensabile capirne il significato attravesro una conoscenza profondissima delle lingue antiche (latino, greco, ebraico) e il confronto dei testi giuridici con quelli letterari e epigrafici (cioe' le iscrizioni sui marmi).
Questa tendenza porto' a intendere diversamente molti testi giuridici: ad esempio, la tradizionale proibizione del prestito a usura assume significati diversi quando si analizza il valore delle monete antiche e il significato della proibizione nell'antico Testamento.
Nato in Italia con l'Umanesimo, questo metodo ebbe maggiore successo in Francia, dove insegno' l'italiano Andrea Alciato e dove il controllo della Chiesa cattolica era meno forte. Percio' fu chiamato "Mos Gallicus".
Gli italiani, invece, restarono legati alla metodologia tradizionale, quella dei commentatori e di Bartolo, e percio' il loro metodo fu chiamato "mos Italicus".
Ora vi faccio una domanda: sapete con chiarezza in quale periodo si svolge questa dinamica? sapreste dire cosa e' l'umanesimo italiano? sapreste menzionarne due o tre esponenti nel campo dell'architettura, dell'arte, della letteratura, della politica? E' molto importante che non impariate a memoria le cose senza porvi mai problemi: se non vi ricordate quello che avete studiato a scuola andate a vedere qualche voce di enciclopedia, al limite anche Wikipaedia. Ma non venite all'esame dicendo che la Rivoluzione Francese e' stata "verso il Tre o Quattrocento", perche' in tal caso non potro' aiutarvi!
mercoledì 27 giugno 2007
sabato 16 giugno 2007
Quali parti devo studiare?
Molti mi chiedono di indicare quali parti dei libri vanno studiate e quali tralasciate. Sarebbe una domanda legittima, perché è evidente che non ci si può ricordare tutto quello che è scritto nei manuali; sarebbe legittima se io non avessi cercato per tutto il semestre di spiegare che le lezioni servono esattamente a questo: a trovare una linea di lettura dei manuali e a selezionare le cose più importanti da ricordare.
Il blog serve da supporto alla didattica, ma non può sostituire le lezioni. Chi ha scelto di studiare a casa sua i manuali, deve prendersi la responsabilità di selezionare da solo.
Così, nel rispondere alla domanda su Bartolo e Baldo, mi richiamo a quanto detto a lezione: li prendiamo come figure rappresentative della dottrina del diritto civile (cioè romano) nel Trecento. Bartolo per la sua diffusione e l'autorità di cui godeva, per il ricorso al genere del tractatus, per l'impegno nel diritto pubblico; Baldo per l'immensa produzione di consilia, per l'impegno sul diritto canonico e sul diritto feudale, per le aperture alla teoria e alla filosofia.
Il blog serve da supporto alla didattica, ma non può sostituire le lezioni. Chi ha scelto di studiare a casa sua i manuali, deve prendersi la responsabilità di selezionare da solo.
Così, nel rispondere alla domanda su Bartolo e Baldo, mi richiamo a quanto detto a lezione: li prendiamo come figure rappresentative della dottrina del diritto civile (cioè romano) nel Trecento. Bartolo per la sua diffusione e l'autorità di cui godeva, per il ricorso al genere del tractatus, per l'impegno nel diritto pubblico; Baldo per l'immensa produzione di consilia, per l'impegno sul diritto canonico e sul diritto feudale, per le aperture alla teoria e alla filosofia.
domenica 10 giugno 2007
Esami ed esonero
Prima di presentarvi all'esame valutate la vostra preparazione: venite quando vi sentite preparati, perché anche a me fa molto più piacere promuovervi che bocciarvi. Tuttavia, poiché credo di avervi spiegato abbastanza il programma, voglio vedere se avete studiato e soprattutto se avete capito. Chi non supera l'esame potrà ripresentarsi anche nella stessa sessione, a meno che non sembri così impreparato da non avere speranze di buona riuscita con meno di due mesi di studio.
Il voto di esonero è valido per tutto l'anno accademico, dunque fino agli esami di febbraio compresi.
Chi non supera l'esame non perde il risultato dell'esonero. Però questo non significa che siate incoraggiati a fare diversi tentativi per superare l'esame: cercate di prepararvi bene per superarlo al primo colpo.
Il voto di esonero è valido per tutto l'anno accademico, dunque fino agli esami di febbraio compresi.
Chi non supera l'esame non perde il risultato dell'esonero. Però questo non significa che siate incoraggiati a fare diversi tentativi per superare l'esame: cercate di prepararvi bene per superarlo al primo colpo.
venerdì 8 giugno 2007
Recupero Crediti
Alcuni studenti mi hanno chiesto di poter sostenere il test per il recupero dei 3 crediti per chi ha cambiato ordinamento. Si potrà fare il giorno 11 giugno alle ore 10,30 nell'aula dove saranno fissati gli esami di diritto comune.
giovedì 31 maggio 2007
Qualche risposta
Tres libri e decima collatio. I primi sono gli ultimi tre libri del Codice di Giustiniano (10, 11, 12) che non furono subito ricostruiti da Irnerio e dalla sua scuola, e così rimasero separati. Nelle raccolte in uso nelle università medievali si trovarono nell'ultimo libro miscellaneo, che era chiamato "volumen parvum" e conteneva le istituzioni, i Tres Libri e le novelle nella versione dell'Authenticum, che fu divisa in nove collationes, cioè raccolte. Quando tra Pillio e Accursio si cominciò a insegnare anche sui libri feudorum, si volle includerli nei libri scolastici, e Accursio pensò che si dovessero aggiungere alle Novelle perché contenevano costituzioni imperiali promulgate successivamente al Codex. Ecco perché assunsero il nome di Decima Collatio.
Scuola storica. Sì, potete trovare anche altri testi, ma non vi fidate di pagine web non qualificate.
Quanto ai 3 crediti, mettete le vostre richieste su questo blog e io fisserò una data.
Scuola storica. Sì, potete trovare anche altri testi, ma non vi fidate di pagine web non qualificate.
Quanto ai 3 crediti, mettete le vostre richieste su questo blog e io fisserò una data.
mercoledì 23 maggio 2007
E' stata dura ma abbiamo finito
Naturalmente continuerò a rispondere sul blog, perché le risposte date a uno possono servire a tutti. Magari non potrò seguire proprio tutti i giorni perché sarò un po' in giro tra giugno e luglio.
Per gli esami, seguo un criterio variabile: se vedo che uno arriva impreparato (per "provarci") allora gli chiedo di tornare dopo due appelli. Se invece va male per un infortunio, ma ha studiato un po', allora gli consento di tornare.
Beh, grazie per i complimenti. Mi fa piacere pensare che voi pensiate che mi fanno piacere. E chi capisce questa frase prende un punto Irnerius!!!
Per gli esami, seguo un criterio variabile: se vedo che uno arriva impreparato (per "provarci") allora gli chiedo di tornare dopo due appelli. Se invece va male per un infortunio, ma ha studiato un po', allora gli consento di tornare.
Beh, grazie per i complimenti. Mi fa piacere pensare che voi pensiate che mi fanno piacere. E chi capisce questa frase prende un punto Irnerius!!!
mercoledì 16 maggio 2007
Saltiamo la lezione di lunedì 21
Siamo tutti stanchi, e per di più io ho un convegno lunedì mattina. Perciò
lunedì 21 maggio non ci sarà lezione. Prevedo comunque di finire per mercoledì 23.
lunedì 21 maggio non ci sarà lezione. Prevedo comunque di finire per mercoledì 23.
martedì 15 maggio 2007
Ottocento
In chiusura del corso dovrò parlare un po' anche della scuola storica. Credo di arrivarci il 22 o il 23, ultima lezione. Chi non potrà esserci può leggere il libro che ho suggerito ai non frequentanti nel post del 1 aprile: Antonio Manuel Hespanha, Introduzione alla storia del diritto europeo, nuova edizione italiana, Bologna 2002, pp. 213-258.
Giusnaturalismo
Spero di essere riuscito a caricare le diapositive sul sito di Facoltà. Se non funziona fatemelo sapere.
Buon lavoro
Buon lavoro
lunedì 14 maggio 2007
Cancellazione dell'ultimo seminario
Mi spiace molto per il disguido, ma negli ultimi tempi sono stato un po' preso e non ho seguito personalmente la comunicazione.
L'ultimo dei quattro seminari è cancellato, perché credo di riuscire a terminare il programma durante le lezioni. Domani ripeterò la comunicazione in aula.
L'ultimo dei quattro seminari è cancellato, perché credo di riuscire a terminare il programma durante le lezioni. Domani ripeterò la comunicazione in aula.
sabato 5 maggio 2007
I voti
Ricevo qualche mail un po' delusa dai voti. E' normale, perché si sono presentati oltre 300 studenti, cioè molti di più di quelli che seguono le lezioni. Chi ha avuto un voto che considera troppo basso può rifiutarlo e portare tutto il programma all'esame orale. Se invece decide di sfruttare il suo esonero, allora il voto finale ne dovrà tener conto. Non si farà una media matematica precisa, ma chi ha avuto un 23 o un 24 difficilmente riuscità a superare il 27-28 finale.
martedì 1 maggio 2007
Qualche risposta
Sul passaggio dalla glossa al commento, sulla causa legis e sul dominio utile risponderò domani a lezione. Per ora però conviene anticipare qualche risposta su problemi già trattati.
Metodo brocardico e quaestiones: non sono la stessa cosa, ma sono espressioni dello steso metodo dialettico. Pillio e Giovanni Bassiano condividono il favore per l'uso intenso della dialettica nell'insegnamento e nello studio del diritto romano. Il metodo brocardico tende ad allineare passi del Corpus iuris che presentano apparenti contraddizioni, mentre le quaestiones pongono un casus dubbio e prospettano catene di argumenta in favore di soluzioni opposte. La quaestio, quando trae spunto dalla realtà processuale (come accade spesso) favorisce il trattamento "scientifico" della realtà pratica e la progressiva professionalizzazione dell'attività giudiziale. E' uno strumento efficace di inclusione di diritti medievali (statuti, diritto feudale, diritti canonici) nel cerchio intellettuale del diritto romano-comune.
Esoneri: sono praticamente tutti corretti. Stiamo risolvendo qualche dubbio. Se ci mettete troppa fretta rischiamo di dare qualche voto troppo basso...
Qualcuno chiede ragione dell'esclusione di Alberico Gentili. Beh, il nome si trova due volte nel manuale. In sostanza, nella miriade di giuristi che hanno scritto opere che hanno avuto un'importanza storica bisogna sceglierne alcuni che abbiano il valore di esempi, perché parlar di tutti sarebbe impossibile e inutile. Alberico, poverino, è caduto sotto la mannaia della scelta, che ha favorito altri. Ma si trova in ottima compagnia: tanti altri sono stati lasciati all'interessamento di specialisti.
Metodo brocardico e quaestiones: non sono la stessa cosa, ma sono espressioni dello steso metodo dialettico. Pillio e Giovanni Bassiano condividono il favore per l'uso intenso della dialettica nell'insegnamento e nello studio del diritto romano. Il metodo brocardico tende ad allineare passi del Corpus iuris che presentano apparenti contraddizioni, mentre le quaestiones pongono un casus dubbio e prospettano catene di argumenta in favore di soluzioni opposte. La quaestio, quando trae spunto dalla realtà processuale (come accade spesso) favorisce il trattamento "scientifico" della realtà pratica e la progressiva professionalizzazione dell'attività giudiziale. E' uno strumento efficace di inclusione di diritti medievali (statuti, diritto feudale, diritti canonici) nel cerchio intellettuale del diritto romano-comune.
Esoneri: sono praticamente tutti corretti. Stiamo risolvendo qualche dubbio. Se ci mettete troppa fretta rischiamo di dare qualche voto troppo basso...
Qualcuno chiede ragione dell'esclusione di Alberico Gentili. Beh, il nome si trova due volte nel manuale. In sostanza, nella miriade di giuristi che hanno scritto opere che hanno avuto un'importanza storica bisogna sceglierne alcuni che abbiano il valore di esempi, perché parlar di tutti sarebbe impossibile e inutile. Alberico, poverino, è caduto sotto la mannaia della scelta, che ha favorito altri. Ma si trova in ottima compagnia: tanti altri sono stati lasciati all'interessamento di specialisti.
venerdì 27 aprile 2007
Risponderò a lezione il 2 maggio
Grazie per le domande. Molte riguardano parti del programma che non ho ancora trattato. Me ne occuperò nella prossima lezione.
Abbiate pazienza per gli esoneri: stiamo correggendo.
Abbiate pazienza per gli esoneri: stiamo correggendo.
domenica 22 aprile 2007
Ponete problemi sul blog
Ricordate che questo strumento è nato per favorire il dialogo in concomitanza con la lezione. Quindi se nelle ultime lezioni ci sono elementi che vi sono poco chiari, e che non si chiariscono leggendo il libro, ponetemi il problema sul blog e io ci tornerò su a lezione. Se mi mancherà il tempo troverò spazi in più.
Buon lavoro
Buon lavoro
giovedì 19 aprile 2007
Dopo la prova intermedia
Per correggere i compiti dell'esonero ci vorranno almeno due settimane, perché sono circa trecento. Pubblicherò i risultati appena possibile.
Nel frattempo continuate a studiare e se lo ritenete opportuno a seguire. Alcune parti di programma sono state illustrate in lezioni aggiuntive, e saranno trattate rapidamente da me. Altre le dovrò approfondire nelle prossime lezioni.
Lunedì riprenderemo a parlare del periodo dei glossatori e di alcune loro dottrine.
Nel frattempo continuate a studiare e se lo ritenete opportuno a seguire. Alcune parti di programma sono state illustrate in lezioni aggiuntive, e saranno trattate rapidamente da me. Altre le dovrò approfondire nelle prossime lezioni.
Lunedì riprenderemo a parlare del periodo dei glossatori e di alcune loro dottrine.
mercoledì 11 aprile 2007
Ancora sull'esonero
Ricevo ancora richieste di chiarimento sulle modalità di svolgimento dell'esonero.
Come ho detto, ci saranno quattro domande alle quali si dovrà rispondere in modo conciso, e perciò preciso. Ognuno avrà un foglio con le domande, che saranno diverse da quelle del vicino. Su questo foglio dovrete annotare nome, cognome e numero di matricola.
Le domande sono relativamente precise. Ad esempio: "In cosa consiste l'elemento reale del feudo?"; oppure: "Quali episodi fanno pensare al ruolo di diritto comune svolto dal diritto romano nell'Alto Medioevo?". Quindi si può rispondere in qualche riga.
Mi raccomando, nell'aula non si può parlare, né scambiare messaggi, né tanto meno portare libri o appunti. I trasgressori di queste regole elementari saranno immediatamente allontanati dall'aula.
Il tempo a disposizione è limitato: perciò occorre concentrarsi per trovare il modo migliore di esprimere le risposte efficacemente.
I prenotati sono più di 400: cioè più o meno tutti gli iscritti di primo anno che devono sostenere l'esame. Questo numero molto alto non consente di fare eccezioni alle regole: perciò non chiedete trattamenti particolari, anche giustificati.
Come ho detto, ci saranno quattro domande alle quali si dovrà rispondere in modo conciso, e perciò preciso. Ognuno avrà un foglio con le domande, che saranno diverse da quelle del vicino. Su questo foglio dovrete annotare nome, cognome e numero di matricola.
Le domande sono relativamente precise. Ad esempio: "In cosa consiste l'elemento reale del feudo?"; oppure: "Quali episodi fanno pensare al ruolo di diritto comune svolto dal diritto romano nell'Alto Medioevo?". Quindi si può rispondere in qualche riga.
Mi raccomando, nell'aula non si può parlare, né scambiare messaggi, né tanto meno portare libri o appunti. I trasgressori di queste regole elementari saranno immediatamente allontanati dall'aula.
Il tempo a disposizione è limitato: perciò occorre concentrarsi per trovare il modo migliore di esprimere le risposte efficacemente.
I prenotati sono più di 400: cioè più o meno tutti gli iscritti di primo anno che devono sostenere l'esame. Questo numero molto alto non consente di fare eccezioni alle regole: perciò non chiedete trattamenti particolari, anche giustificati.
venerdì 6 aprile 2007
Informazioni e buona Pasqua
Serpeggia l'incertezza mentre si avvicina il terribilis examen...
Martedì non ci sarà lezione. Invece mercoledì sì: mi spiace di interrompere le vacanze, ma il programma è lungo e mi sento obbligato a svolgerlo.
Non mi fate domande sulla prenotazione, perché non dipende da me. Per fortuna vedo che trovate risposte fra voi.
Attenzione: un ultimo ciclo di lezioni di approfondimento si terrà il 14, 15 e 16 maggio in aula 1 ex economia dalle 13,45 alle 15,45. Comunicherò il tema ad horas
Buona Pasqua a tutti
Martedì non ci sarà lezione. Invece mercoledì sì: mi spiace di interrompere le vacanze, ma il programma è lungo e mi sento obbligato a svolgerlo.
Non mi fate domande sulla prenotazione, perché non dipende da me. Per fortuna vedo che trovate risposte fra voi.
Attenzione: un ultimo ciclo di lezioni di approfondimento si terrà il 14, 15 e 16 maggio in aula 1 ex economia dalle 13,45 alle 15,45. Comunicherò il tema ad horas
Buona Pasqua a tutti
Domande difficili
Marcella ha posto alcune domande, che scaturiscono da quello che ho detto a lezione e non si riescono a risolvere con il solo libro.
Cominciamo dalle conferme dei possessi nei documenti: ne ho parlato perché esprimono nel migliore dei modi il concetto di firmitas, che è la chiave per capire la documentazione dell'alto Medioevo. Se addirittura i diritti reali stabili richiedono la redazione di documenti scritti da notai e rafforzati dall'autorità pubblica, questo significa che era grande la preoccupazione per la stabilità dei diritti, in tempi in cui era difficile accedere alla giustizia e trovare difesa nelle istituzioni. Perciò ancora più grande era l'attenzione con cui si redigevano documenti che non confermavano una situazione già esistente, ma testimoniavano un cambio degli assetti economici, perché attestavano un'alienazione o una concessione di beni.
Ecco perché si confida molto nella carta, scritta e consolidata dall'autorità del notaio pubblico, al punto che qualche volta sembra che sia la carta stessa a contenere in sé l'assetto di diritti che testimonia. Qualcuno ha scritto che in questo periodo si inventa il titolo al portatore; ma non è così, perché il titolo al portatore funziona in una società molto più strutturata, dove è possibile affidare un valore alla carta perché si confida nell'efficienza dei poteri pubblici cui rivolgersi nel caso in cui l'obbligazione "cartolarizzata" non sia eseguita. Nel Medioevo, invece, si documentano i negozi per il motivo opposto: perché si cerca una "stabilitas" nel negozio.
Quanto all'utraque lex, non è corretto dire che "la si inserisce" in qualche opera. L'utraque lex è un concetto, e non si può inserire. Esprime l'esigenza di attingere sia a leggi laiche sia a norme ecclesiastiche per governare la società cristiana: si adatta bene alla fase gregoriana, in cui il papa ha teso fortemente a controllare entrambi i poteri e a porre l'ordinamento laico sotto il controllo della Chiesa. A differenza dell'utrumque ius, che si costituirà più tardi attraverso il connubio fra due ordinamenti diversi ma coordinati fra loro, l'atteggiamento gregoriano è propenso a vagliare le norme, laiche o ecclesiastiche, per scegliere quelle utili alla politica pontificia.
La nuova figura di giurista che nasce con il XII secolo non sarebbe potuta esistere con un ordinamento mutevole secondo le politiche pontificie: nasce invece quando il Corpus Iuris viene ricostruito nella sua completezza, rinunciando alla possibilità di trascurare alcune leggi ritenute ingiuste. Quelle leggi, invece, vanno interpretate come le altre, e perciò è necessaria la professionalità del giurista.
Cominciamo dalle conferme dei possessi nei documenti: ne ho parlato perché esprimono nel migliore dei modi il concetto di firmitas, che è la chiave per capire la documentazione dell'alto Medioevo. Se addirittura i diritti reali stabili richiedono la redazione di documenti scritti da notai e rafforzati dall'autorità pubblica, questo significa che era grande la preoccupazione per la stabilità dei diritti, in tempi in cui era difficile accedere alla giustizia e trovare difesa nelle istituzioni. Perciò ancora più grande era l'attenzione con cui si redigevano documenti che non confermavano una situazione già esistente, ma testimoniavano un cambio degli assetti economici, perché attestavano un'alienazione o una concessione di beni.
Ecco perché si confida molto nella carta, scritta e consolidata dall'autorità del notaio pubblico, al punto che qualche volta sembra che sia la carta stessa a contenere in sé l'assetto di diritti che testimonia. Qualcuno ha scritto che in questo periodo si inventa il titolo al portatore; ma non è così, perché il titolo al portatore funziona in una società molto più strutturata, dove è possibile affidare un valore alla carta perché si confida nell'efficienza dei poteri pubblici cui rivolgersi nel caso in cui l'obbligazione "cartolarizzata" non sia eseguita. Nel Medioevo, invece, si documentano i negozi per il motivo opposto: perché si cerca una "stabilitas" nel negozio.
Quanto all'utraque lex, non è corretto dire che "la si inserisce" in qualche opera. L'utraque lex è un concetto, e non si può inserire. Esprime l'esigenza di attingere sia a leggi laiche sia a norme ecclesiastiche per governare la società cristiana: si adatta bene alla fase gregoriana, in cui il papa ha teso fortemente a controllare entrambi i poteri e a porre l'ordinamento laico sotto il controllo della Chiesa. A differenza dell'utrumque ius, che si costituirà più tardi attraverso il connubio fra due ordinamenti diversi ma coordinati fra loro, l'atteggiamento gregoriano è propenso a vagliare le norme, laiche o ecclesiastiche, per scegliere quelle utili alla politica pontificia.
La nuova figura di giurista che nasce con il XII secolo non sarebbe potuta esistere con un ordinamento mutevole secondo le politiche pontificie: nasce invece quando il Corpus Iuris viene ricostruito nella sua completezza, rinunciando alla possibilità di trascurare alcune leggi ritenute ingiuste. Quelle leggi, invece, vanno interpretate come le altre, e perciò è necessaria la professionalità del giurista.
lunedì 2 aprile 2007
punto Irnerius
Ormai non posso più rimandare: il punto Irnerius va assegnato, anche se ho molti dubbi perché ho ricevuto diverse risposte di buon livello. In particolare, sono stato incerto fra Francesca, Francesca c., Cristina e Maria Laura. Anche Francesco ha colto punti importanti, ma non credo abbia studiato sul libro, limitandosi alle lezioni.
Considerato che le quattro risposte sono praticamente equivalenti, assegno il punto a Francesca C. per lo stile particolarmente curato.
Curate lo stile, ragazzi: è l'arma più affilata di un giurista!
Considerato che le quattro risposte sono praticamente equivalenti, assegno il punto a Francesca C. per lo stile particolarmente curato.
Curate lo stile, ragazzi: è l'arma più affilata di un giurista!
domenica 1 aprile 2007
Programma 2009-2010
Il programma di storia del diritto medievale e moderno (A-L) prevede due testi diversi:
per il Medioevo: CORTESE E., Le grandi linee della storia giuridica medievale, Roma, Il Cigno, ultima edizione.
per l’Età moderna: PADOA SCHIOPPA, A., Storia del diritto moderno in Europa, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 223-589.
Chi volesse sostituire il testo di Padoa Schioppa con quello precedentemente adottato di Italo Birocchi, Alla ricerca dell'ordine, deve studiare le seguenti parti: pp.51-65; 105-209; 221-239; 253-269; 297-327; 335-383; 393-411; 417-465;491-498; 539-575.
Chi deve preparare l'esame da 7 crediti perché è iscritto al vecchio corso di laurea 3+2 può tralasciare due capitoli del libro di Ennio Cortese:
Il diritto bizantino e il Mezzogiorno, cap. VIII della prima parte
Ordinamenti monarchici italiani, cap. X della seconda parte
per il Medioevo: CORTESE E., Le grandi linee della storia giuridica medievale, Roma, Il Cigno, ultima edizione.
per l’Età moderna: PADOA SCHIOPPA, A., Storia del diritto moderno in Europa, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 223-589.
Chi volesse sostituire il testo di Padoa Schioppa con quello precedentemente adottato di Italo Birocchi, Alla ricerca dell'ordine, deve studiare le seguenti parti: pp.51-65; 105-209; 221-239; 253-269; 297-327; 335-383; 393-411; 417-465;491-498; 539-575.
Chi deve preparare l'esame da 7 crediti perché è iscritto al vecchio corso di laurea 3+2 può tralasciare due capitoli del libro di Ennio Cortese:
Il diritto bizantino e il Mezzogiorno, cap. VIII della prima parte
Ordinamenti monarchici italiani, cap. X della seconda parte
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