Bene, vedo che nessuno ha voluto rispondere al mio appello di collaborazione. Allora risponderò io alla domanda sul dominio diviso.
Cortese ne parla con una concisione e una precisione ammirevoli: ma un discorso breve e preciso può essere duro da capire, perché dietro ogni parola c'è un contenuto molto ampio e complesso.
Dividiamo i problemi.
In primo luogo c'è quello dell'ambiente culturale e socio-economico nel quale nasce una distinzione teorica. La società cittadina italiana del XII secolo è in forte ascesa economica, ma i beni sono vincolati ad un regime che privilegia la stabilità dei diritti sulle cose piuttosto che la loro commerciabilità. Sia il regime dei benefici feudali sia quello della proprietà ecclesiastica tendono a limitare il più possibile i trasferimenti, e si servono di concessioni a lungo termine per consentire lo sfruttamento delle terre. Queste concessioni configurano un potere limitato del concessionario, che non può definirsi "proprietario" della terra che ha ricevuto in feudo, in precaria, in livello o con altri contratti analoghi ad efficacia reale.
Il ceto dei concessionari premeva da molti decenni per ampliare i propri diritti, ed era riuscito ad ottenere da Corrado II, nel 1037, il diritto di trasferire i beni di cui godeva agli eredi. Un secolo più tardi, a Milano, il giudice Oberto dell'Orto aveva messo per iscritto le consuetudini feudali della zona, per consolidare le regole di gestione di questi beni così importanti.
La cultura cittadina, intanto, si era evoluta grazie allo studio rinnovato del Corpus Iuris Civilis, e le scuole di diritto s'erano diffuse ovunque. Cortese le chiama "scuole minori" perché pensa a Bologna, che è maggiore; ma si deve tenere presente che moltissime città italiane ne ebbero al proprio interno, e che nel giro di pochi anni la maggior parte dei notai, dei consiglieri delle città, degli avvocati, degli amministratori e anche degli ecclesiastici furono formati in scuole che analizzavano il testo di Giustiniano.
Nella Modena che aveva voluto Pillio come professore, i due elementi della consuetudine feudale e della cultura scolastica entrarono in contatto diretto, perché Pillio compose un apparato di glosse e una summa dei Libri Feudorum di Oberto dell'Orto, quasi certamente perché si mise a fare delle lezioni su questo testo.
Nel testo di Oberto c'era un passaggio dovuto alla scarsa precisione terminologica del vecchio giudice milanese: si affermava che il vassallo che aveva avuto una cosa in beneficium poteva tutelare i propri diritti con la rei vindicatio, che era l'azione che il diritto romano attribuisce soltanto al proprietario "ex iure quiritium". Si trattava di una imprecisione, e Cortese osserva, per completezza, che in alcuni manoscritti gli scribi aggiungevano la parola "quasi", perché si sapeva che un concessionario a qualsiasi titolo non poteva affatto esperire una vera rei vindicatio.
Qui la glossa di Pillio mette in contatto la cultura formata sul testo di Giustiniano con l'imprecisa formulazione di Oberto, e interpreta il passaggio spiegando che ci sono altri casi in cui certe azioni sono estese a casi che all'inizio non erano previsti. L'esempio è quello della actio legis Aquiliae, che era riservata a chi aveva subito un danno fisico, materiale, ai propri beni. Siccome poteva avvenire un danneggiamento provocato senza violenza materiale, il pretore creò un'actio legis Aquiliae utilis, perché non gli sembrava giusto lasciare senza tutela processuale questi casi (Cortese, pag. 311).
Cosa fa Pillio? Prende questo esempio e dice: ci sono certe concessioni che sono così ampie, che sembra giusto offrire loro un'azione utile, ricorrendo a una finzione. Si finge che il vassallo sia un proprietario, in modo che quando che si veda portare via la cosa oggetto del beneficium possa agire con una azione efficace come la rei vindicatio.
Siccome il pensiero scolastico ragiona sempre per analogie e opposizioni, ecco trovare subito un caso analogo nelle norme romane: l'actio Publiciana, infatti, e concessa a quell'acquirente che non ha compiuto un trasferimento formale della proprietà, ma ha pagato il prezzo ed è in attesa che maturi il tempo dell'usucapione. Anche in questo caso si finge che sia già diventato proprietario per consentirgli di tutelare il suo diritto in tribunale.
Ma allora per i beni feudali ci sarebbero due proprietari della stessa cosa? Sì, ma il concedente, che ha una proprietà astratta e un'azione diretta, si chiama dominus directus, mentre il concessionario, che ha una proprietà economicamente più concreta e un'azione utile, si chiamerà dominus utilis.
Da questa origine processuale deriva un assetto sostanziale, che è molto importante perché segna la struttura dei diritti reali in Europa per molti secoli, fino alla Rivoluzione Francese e all'Ottocento.
venerdì 13 luglio 2007
domenica 8 luglio 2007
Scuola elegante e usus modernus
Il 28 giugno un anonimo ha chiesto chiarimenti sulla scuola elegante e sull'usus modernus, che segnano il passaggio dal giusnaturalismo all'illuminismo prima in Olanda e poi in Germania. Potreste dirmi se è una curiosità nata dal manuale oppure dalle lezioni? Il manuale non mi sembra fare uso netto di queste definizioni di scuole, che sono tradizionali nella storia del diritto, ma in effetti servono più a schematizzare che a capire.
Per dare un primo abbozzo di risposta, direi che i due movimenti sono segnati dalla tendenza - apparentemente contraddittoria - a ricostruire il diritto romano con grande competenza filologica, e a porre le basi di diritti nazionali che si regolano con istituti distinti da quelli romani. Tra Sei e Settecento giuristi olandesi e poi soprattutto tedeschi dedicano lavori molto vasti alla Storia del diritto germanico, e si può dire che essi gettino le lontane basi della scuola storica tedesca dell'Ottocento. In particolare per il diritto pubblico e per quello canonico protestante, la storia è premessa fondamentale per costruire un diritto nazionale. Si tratta - ovviamente - di storia medievale, perché è nel Medioevo che i popoli germanici fecero la loro comparsa in Europa e nella storia occidentale. Tacito e la sua Germania ne costituiscono lo sfondo lontano, testimone di consuetudini così antiche da essere connaturate all'essenza stessa di quei popoli.
Il risultato di tutto questo non è sempre del tutto convincente per noi, perché questo diritto "germanico" finisce per essere descritto sulla base della testimonianza di un romano del I secolo dopo Cristo che fu grandissimo storico dell'Impero. E perché le consuetudini "germaniche" furono razionalizzate seguendo il modello romano: diritti reali, obbligazioni, successioni, eccetera eccetera.
Per dare un primo abbozzo di risposta, direi che i due movimenti sono segnati dalla tendenza - apparentemente contraddittoria - a ricostruire il diritto romano con grande competenza filologica, e a porre le basi di diritti nazionali che si regolano con istituti distinti da quelli romani. Tra Sei e Settecento giuristi olandesi e poi soprattutto tedeschi dedicano lavori molto vasti alla Storia del diritto germanico, e si può dire che essi gettino le lontane basi della scuola storica tedesca dell'Ottocento. In particolare per il diritto pubblico e per quello canonico protestante, la storia è premessa fondamentale per costruire un diritto nazionale. Si tratta - ovviamente - di storia medievale, perché è nel Medioevo che i popoli germanici fecero la loro comparsa in Europa e nella storia occidentale. Tacito e la sua Germania ne costituiscono lo sfondo lontano, testimone di consuetudini così antiche da essere connaturate all'essenza stessa di quei popoli.
Il risultato di tutto questo non è sempre del tutto convincente per noi, perché questo diritto "germanico" finisce per essere descritto sulla base della testimonianza di un romano del I secolo dopo Cristo che fu grandissimo storico dell'Impero. E perché le consuetudini "germaniche" furono razionalizzate seguendo il modello romano: diritti reali, obbligazioni, successioni, eccetera eccetera.
Domande sulle scuole minori e sul dominio diviso.
In un post del 30 giugno Silvia ha chiesto aiuto per capire il dominio diviso; ora Lucia si trova un po' smarrita per la parte in cui si parla delle scuole minori, che noi conosciamo solo attraverso le opere che sono arrivate fino a noi.
Prima di rispondere, vorrei che qualcuno di voi che ha preso dei buoni appunti trascriva sul blog le parti relative, e che altri provino a correggere e a integrare con gli appunti e con il manuale. Sarà un esercizio utile sia per chi scrive sia per chi legge.
Buon lavoro
Prima di rispondere, vorrei che qualcuno di voi che ha preso dei buoni appunti trascriva sul blog le parti relative, e che altri provino a correggere e a integrare con gli appunti e con il manuale. Sarà un esercizio utile sia per chi scrive sia per chi legge.
Buon lavoro
giovedì 5 luglio 2007
Nessun appello a ottobre
Non e' possibile tenere appelli a ottobre perche' la nostra Facolta' esclude che si possano fare esami mentre sono in corso le lezioni. Una eccezione e' prevista solamente per quei laureandi che devono concludere il corso in vista della tesi, e percio' non riguarda mai gli studenti del primo anno.
Per le date di settembre, ripeto quello che ho gia' scritto: non posso spostarle perche' devo intervenire in alcuni convegni a fine mese.
Piu' che alle date degli esami pensate a studiare con attenzione e curiosita'. Il primo appello della sessione non mi ha fatto una buona impressione e spero proprio che lunedi trovero' studenti piu' preparati.
Per favore: prima di porre domande cercate le risposte nel blog con la funzione "cerca nel blog".
Per le date di settembre, ripeto quello che ho gia' scritto: non posso spostarle perche' devo intervenire in alcuni convegni a fine mese.
Piu' che alle date degli esami pensate a studiare con attenzione e curiosita'. Il primo appello della sessione non mi ha fatto una buona impressione e spero proprio che lunedi trovero' studenti piu' preparati.
Per favore: prima di porre domande cercate le risposte nel blog con la funzione "cerca nel blog".
lunedì 2 luglio 2007
Penotazioni
Chi non riesce a prenotarsi puo' tentare di farlo passando in Facolta' e rivolgendosi al personale della segreteria didattica o del laboratorio informatico.
Se gli iscritti saranno molti, come credo, ci sara' una divisione la mattina stessa dell'esame, e alcuni di voi saranno rinviati di qualche ora.
Quanto alla richiesta di rinviare l'appello di ottobre, non e' possibile perche' dovro' lasciare Roma diverse volte per conferenze.
Buon lavoro
Se gli iscritti saranno molti, come credo, ci sara' una divisione la mattina stessa dell'esame, e alcuni di voi saranno rinviati di qualche ora.
Quanto alla richiesta di rinviare l'appello di ottobre, non e' possibile perche' dovro' lasciare Roma diverse volte per conferenze.
Buon lavoro
mercoledì 27 giugno 2007
Mos italicus e mos gallicus
Come per molte questioni che state studiando sul manuale, anche la tradizionale distinzione fra stile italiano e stile francese di insegnamento del diritto e di creazione della dottrina e' il frutto di molti studi che si sono accumulati negli ultimi duecento anni. Il punto principale da tenere presente e' l'importanza della storia e della filologia nello studio delle fonti romane e canoniche: gli umanisti rifiutano di fare l'analisi dei testi soltanto dal punto di vista formale, ritendendo indispensabile capirne il significato attravesro una conoscenza profondissima delle lingue antiche (latino, greco, ebraico) e il confronto dei testi giuridici con quelli letterari e epigrafici (cioe' le iscrizioni sui marmi).
Questa tendenza porto' a intendere diversamente molti testi giuridici: ad esempio, la tradizionale proibizione del prestito a usura assume significati diversi quando si analizza il valore delle monete antiche e il significato della proibizione nell'antico Testamento.
Nato in Italia con l'Umanesimo, questo metodo ebbe maggiore successo in Francia, dove insegno' l'italiano Andrea Alciato e dove il controllo della Chiesa cattolica era meno forte. Percio' fu chiamato "Mos Gallicus".
Gli italiani, invece, restarono legati alla metodologia tradizionale, quella dei commentatori e di Bartolo, e percio' il loro metodo fu chiamato "mos Italicus".
Ora vi faccio una domanda: sapete con chiarezza in quale periodo si svolge questa dinamica? sapreste dire cosa e' l'umanesimo italiano? sapreste menzionarne due o tre esponenti nel campo dell'architettura, dell'arte, della letteratura, della politica? E' molto importante che non impariate a memoria le cose senza porvi mai problemi: se non vi ricordate quello che avete studiato a scuola andate a vedere qualche voce di enciclopedia, al limite anche Wikipaedia. Ma non venite all'esame dicendo che la Rivoluzione Francese e' stata "verso il Tre o Quattrocento", perche' in tal caso non potro' aiutarvi!
Questa tendenza porto' a intendere diversamente molti testi giuridici: ad esempio, la tradizionale proibizione del prestito a usura assume significati diversi quando si analizza il valore delle monete antiche e il significato della proibizione nell'antico Testamento.
Nato in Italia con l'Umanesimo, questo metodo ebbe maggiore successo in Francia, dove insegno' l'italiano Andrea Alciato e dove il controllo della Chiesa cattolica era meno forte. Percio' fu chiamato "Mos Gallicus".
Gli italiani, invece, restarono legati alla metodologia tradizionale, quella dei commentatori e di Bartolo, e percio' il loro metodo fu chiamato "mos Italicus".
Ora vi faccio una domanda: sapete con chiarezza in quale periodo si svolge questa dinamica? sapreste dire cosa e' l'umanesimo italiano? sapreste menzionarne due o tre esponenti nel campo dell'architettura, dell'arte, della letteratura, della politica? E' molto importante che non impariate a memoria le cose senza porvi mai problemi: se non vi ricordate quello che avete studiato a scuola andate a vedere qualche voce di enciclopedia, al limite anche Wikipaedia. Ma non venite all'esame dicendo che la Rivoluzione Francese e' stata "verso il Tre o Quattrocento", perche' in tal caso non potro' aiutarvi!
sabato 16 giugno 2007
Quali parti devo studiare?
Molti mi chiedono di indicare quali parti dei libri vanno studiate e quali tralasciate. Sarebbe una domanda legittima, perché è evidente che non ci si può ricordare tutto quello che è scritto nei manuali; sarebbe legittima se io non avessi cercato per tutto il semestre di spiegare che le lezioni servono esattamente a questo: a trovare una linea di lettura dei manuali e a selezionare le cose più importanti da ricordare.
Il blog serve da supporto alla didattica, ma non può sostituire le lezioni. Chi ha scelto di studiare a casa sua i manuali, deve prendersi la responsabilità di selezionare da solo.
Così, nel rispondere alla domanda su Bartolo e Baldo, mi richiamo a quanto detto a lezione: li prendiamo come figure rappresentative della dottrina del diritto civile (cioè romano) nel Trecento. Bartolo per la sua diffusione e l'autorità di cui godeva, per il ricorso al genere del tractatus, per l'impegno nel diritto pubblico; Baldo per l'immensa produzione di consilia, per l'impegno sul diritto canonico e sul diritto feudale, per le aperture alla teoria e alla filosofia.
Il blog serve da supporto alla didattica, ma non può sostituire le lezioni. Chi ha scelto di studiare a casa sua i manuali, deve prendersi la responsabilità di selezionare da solo.
Così, nel rispondere alla domanda su Bartolo e Baldo, mi richiamo a quanto detto a lezione: li prendiamo come figure rappresentative della dottrina del diritto civile (cioè romano) nel Trecento. Bartolo per la sua diffusione e l'autorità di cui godeva, per il ricorso al genere del tractatus, per l'impegno nel diritto pubblico; Baldo per l'immensa produzione di consilia, per l'impegno sul diritto canonico e sul diritto feudale, per le aperture alla teoria e alla filosofia.
domenica 10 giugno 2007
Esami ed esonero
Prima di presentarvi all'esame valutate la vostra preparazione: venite quando vi sentite preparati, perché anche a me fa molto più piacere promuovervi che bocciarvi. Tuttavia, poiché credo di avervi spiegato abbastanza il programma, voglio vedere se avete studiato e soprattutto se avete capito. Chi non supera l'esame potrà ripresentarsi anche nella stessa sessione, a meno che non sembri così impreparato da non avere speranze di buona riuscita con meno di due mesi di studio.
Il voto di esonero è valido per tutto l'anno accademico, dunque fino agli esami di febbraio compresi.
Chi non supera l'esame non perde il risultato dell'esonero. Però questo non significa che siate incoraggiati a fare diversi tentativi per superare l'esame: cercate di prepararvi bene per superarlo al primo colpo.
Il voto di esonero è valido per tutto l'anno accademico, dunque fino agli esami di febbraio compresi.
Chi non supera l'esame non perde il risultato dell'esonero. Però questo non significa che siate incoraggiati a fare diversi tentativi per superare l'esame: cercate di prepararvi bene per superarlo al primo colpo.
venerdì 8 giugno 2007
Recupero Crediti
Alcuni studenti mi hanno chiesto di poter sostenere il test per il recupero dei 3 crediti per chi ha cambiato ordinamento. Si potrà fare il giorno 11 giugno alle ore 10,30 nell'aula dove saranno fissati gli esami di diritto comune.
giovedì 31 maggio 2007
Qualche risposta
Tres libri e decima collatio. I primi sono gli ultimi tre libri del Codice di Giustiniano (10, 11, 12) che non furono subito ricostruiti da Irnerio e dalla sua scuola, e così rimasero separati. Nelle raccolte in uso nelle università medievali si trovarono nell'ultimo libro miscellaneo, che era chiamato "volumen parvum" e conteneva le istituzioni, i Tres Libri e le novelle nella versione dell'Authenticum, che fu divisa in nove collationes, cioè raccolte. Quando tra Pillio e Accursio si cominciò a insegnare anche sui libri feudorum, si volle includerli nei libri scolastici, e Accursio pensò che si dovessero aggiungere alle Novelle perché contenevano costituzioni imperiali promulgate successivamente al Codex. Ecco perché assunsero il nome di Decima Collatio.
Scuola storica. Sì, potete trovare anche altri testi, ma non vi fidate di pagine web non qualificate.
Quanto ai 3 crediti, mettete le vostre richieste su questo blog e io fisserò una data.
Scuola storica. Sì, potete trovare anche altri testi, ma non vi fidate di pagine web non qualificate.
Quanto ai 3 crediti, mettete le vostre richieste su questo blog e io fisserò una data.
mercoledì 23 maggio 2007
E' stata dura ma abbiamo finito
Naturalmente continuerò a rispondere sul blog, perché le risposte date a uno possono servire a tutti. Magari non potrò seguire proprio tutti i giorni perché sarò un po' in giro tra giugno e luglio.
Per gli esami, seguo un criterio variabile: se vedo che uno arriva impreparato (per "provarci") allora gli chiedo di tornare dopo due appelli. Se invece va male per un infortunio, ma ha studiato un po', allora gli consento di tornare.
Beh, grazie per i complimenti. Mi fa piacere pensare che voi pensiate che mi fanno piacere. E chi capisce questa frase prende un punto Irnerius!!!
Per gli esami, seguo un criterio variabile: se vedo che uno arriva impreparato (per "provarci") allora gli chiedo di tornare dopo due appelli. Se invece va male per un infortunio, ma ha studiato un po', allora gli consento di tornare.
Beh, grazie per i complimenti. Mi fa piacere pensare che voi pensiate che mi fanno piacere. E chi capisce questa frase prende un punto Irnerius!!!
mercoledì 16 maggio 2007
Saltiamo la lezione di lunedì 21
Siamo tutti stanchi, e per di più io ho un convegno lunedì mattina. Perciò
lunedì 21 maggio non ci sarà lezione. Prevedo comunque di finire per mercoledì 23.
lunedì 21 maggio non ci sarà lezione. Prevedo comunque di finire per mercoledì 23.
martedì 15 maggio 2007
Ottocento
In chiusura del corso dovrò parlare un po' anche della scuola storica. Credo di arrivarci il 22 o il 23, ultima lezione. Chi non potrà esserci può leggere il libro che ho suggerito ai non frequentanti nel post del 1 aprile: Antonio Manuel Hespanha, Introduzione alla storia del diritto europeo, nuova edizione italiana, Bologna 2002, pp. 213-258.
Giusnaturalismo
Spero di essere riuscito a caricare le diapositive sul sito di Facoltà. Se non funziona fatemelo sapere.
Buon lavoro
Buon lavoro
lunedì 14 maggio 2007
Cancellazione dell'ultimo seminario
Mi spiace molto per il disguido, ma negli ultimi tempi sono stato un po' preso e non ho seguito personalmente la comunicazione.
L'ultimo dei quattro seminari è cancellato, perché credo di riuscire a terminare il programma durante le lezioni. Domani ripeterò la comunicazione in aula.
L'ultimo dei quattro seminari è cancellato, perché credo di riuscire a terminare il programma durante le lezioni. Domani ripeterò la comunicazione in aula.
sabato 5 maggio 2007
I voti
Ricevo qualche mail un po' delusa dai voti. E' normale, perché si sono presentati oltre 300 studenti, cioè molti di più di quelli che seguono le lezioni. Chi ha avuto un voto che considera troppo basso può rifiutarlo e portare tutto il programma all'esame orale. Se invece decide di sfruttare il suo esonero, allora il voto finale ne dovrà tener conto. Non si farà una media matematica precisa, ma chi ha avuto un 23 o un 24 difficilmente riuscità a superare il 27-28 finale.
martedì 1 maggio 2007
Qualche risposta
Sul passaggio dalla glossa al commento, sulla causa legis e sul dominio utile risponderò domani a lezione. Per ora però conviene anticipare qualche risposta su problemi già trattati.
Metodo brocardico e quaestiones: non sono la stessa cosa, ma sono espressioni dello steso metodo dialettico. Pillio e Giovanni Bassiano condividono il favore per l'uso intenso della dialettica nell'insegnamento e nello studio del diritto romano. Il metodo brocardico tende ad allineare passi del Corpus iuris che presentano apparenti contraddizioni, mentre le quaestiones pongono un casus dubbio e prospettano catene di argumenta in favore di soluzioni opposte. La quaestio, quando trae spunto dalla realtà processuale (come accade spesso) favorisce il trattamento "scientifico" della realtà pratica e la progressiva professionalizzazione dell'attività giudiziale. E' uno strumento efficace di inclusione di diritti medievali (statuti, diritto feudale, diritti canonici) nel cerchio intellettuale del diritto romano-comune.
Esoneri: sono praticamente tutti corretti. Stiamo risolvendo qualche dubbio. Se ci mettete troppa fretta rischiamo di dare qualche voto troppo basso...
Qualcuno chiede ragione dell'esclusione di Alberico Gentili. Beh, il nome si trova due volte nel manuale. In sostanza, nella miriade di giuristi che hanno scritto opere che hanno avuto un'importanza storica bisogna sceglierne alcuni che abbiano il valore di esempi, perché parlar di tutti sarebbe impossibile e inutile. Alberico, poverino, è caduto sotto la mannaia della scelta, che ha favorito altri. Ma si trova in ottima compagnia: tanti altri sono stati lasciati all'interessamento di specialisti.
Metodo brocardico e quaestiones: non sono la stessa cosa, ma sono espressioni dello steso metodo dialettico. Pillio e Giovanni Bassiano condividono il favore per l'uso intenso della dialettica nell'insegnamento e nello studio del diritto romano. Il metodo brocardico tende ad allineare passi del Corpus iuris che presentano apparenti contraddizioni, mentre le quaestiones pongono un casus dubbio e prospettano catene di argumenta in favore di soluzioni opposte. La quaestio, quando trae spunto dalla realtà processuale (come accade spesso) favorisce il trattamento "scientifico" della realtà pratica e la progressiva professionalizzazione dell'attività giudiziale. E' uno strumento efficace di inclusione di diritti medievali (statuti, diritto feudale, diritti canonici) nel cerchio intellettuale del diritto romano-comune.
Esoneri: sono praticamente tutti corretti. Stiamo risolvendo qualche dubbio. Se ci mettete troppa fretta rischiamo di dare qualche voto troppo basso...
Qualcuno chiede ragione dell'esclusione di Alberico Gentili. Beh, il nome si trova due volte nel manuale. In sostanza, nella miriade di giuristi che hanno scritto opere che hanno avuto un'importanza storica bisogna sceglierne alcuni che abbiano il valore di esempi, perché parlar di tutti sarebbe impossibile e inutile. Alberico, poverino, è caduto sotto la mannaia della scelta, che ha favorito altri. Ma si trova in ottima compagnia: tanti altri sono stati lasciati all'interessamento di specialisti.
venerdì 27 aprile 2007
Risponderò a lezione il 2 maggio
Grazie per le domande. Molte riguardano parti del programma che non ho ancora trattato. Me ne occuperò nella prossima lezione.
Abbiate pazienza per gli esoneri: stiamo correggendo.
Abbiate pazienza per gli esoneri: stiamo correggendo.
domenica 22 aprile 2007
Ponete problemi sul blog
Ricordate che questo strumento è nato per favorire il dialogo in concomitanza con la lezione. Quindi se nelle ultime lezioni ci sono elementi che vi sono poco chiari, e che non si chiariscono leggendo il libro, ponetemi il problema sul blog e io ci tornerò su a lezione. Se mi mancherà il tempo troverò spazi in più.
Buon lavoro
Buon lavoro
giovedì 19 aprile 2007
Dopo la prova intermedia
Per correggere i compiti dell'esonero ci vorranno almeno due settimane, perché sono circa trecento. Pubblicherò i risultati appena possibile.
Nel frattempo continuate a studiare e se lo ritenete opportuno a seguire. Alcune parti di programma sono state illustrate in lezioni aggiuntive, e saranno trattate rapidamente da me. Altre le dovrò approfondire nelle prossime lezioni.
Lunedì riprenderemo a parlare del periodo dei glossatori e di alcune loro dottrine.
Nel frattempo continuate a studiare e se lo ritenete opportuno a seguire. Alcune parti di programma sono state illustrate in lezioni aggiuntive, e saranno trattate rapidamente da me. Altre le dovrò approfondire nelle prossime lezioni.
Lunedì riprenderemo a parlare del periodo dei glossatori e di alcune loro dottrine.
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