domenica 11 gennaio 2009

I appello

Lunedì 12 gennaio, alle ore 9, si svolgerà l'esame di Storia del diritto medievale e moderno, sia la parte orale che quella scritta.

Al termine della prova scritta (della durata di 40 minuti) i compiti saranno corretti e i risultati pubblicati appena possibile sul blog e sulla porta della stessa aula. Gli studenti che avranno ottenuto la sufficienza potranno sostenere l'esame orale nella stessa giornata, oppure tornare al secondo o terzo appello di questa sessione. In questo caso, il loro voto verrà automaticamente conservato nelle nostre banche dati, senza bisogno di dare alcuna comunicazione dell'appello in cui ci si presenterà.

Contemporaneamente, nella stessa aula, si svolgeranno gli esami orali di coloro che hanno già superato la prova scritta in una precedente sessione.

Si ricorda agli studenti che hanno sostenuto la prova scritta, con esito negativo, nel secondo appello di settembre che non è possibile sostenerla nuovamente il 12 gennaio. Sono invitati pertanto a non presentarsi dal momento che la loro prova non verrà corretta e valutata.

Per ulteriori informazioni in merito alla prova scritta è possibile consultare i precedenti post tramite la funzione di ricerca delle parole chiave.

In bocca al lupo

sabato 3 gennaio 2009

Orario di ricevimento

Lunedì 5 gennaio la dott. ssa Di Paolo non sarà in Facoltà; ma è sempre possibile contattarla ai seguenti indirizzi: dip.silvia@gmail.com o sdipaolo@uniroma3.it

Lunedì 12 gennaio il ricevimento degli studenti sarà posticipato al termine della sessione d'esame: tarda mattinata-primo pomeriggio.

Buon anno nuovo a tutti

mercoledì 19 novembre 2008

Date degli esami


Sessione gennaio-febbraio:
Storia del Diritto Med. e Mod.; Diritto Comune; Law and the Humanities

12 gennaio ore 9

3 febbraio ore 9

24 febbraio ore 9

Sessione giugno-luglio:
Storia del Diritto Med. e Mod.

8 giugno ore 9

23 giugno ore 9

21 luglio ore 9

Diritto comune e Law and the Humanities

9 giugno ore 9

23 giugno ore 9

21 luglio ore 9

Sessione settembre:
Storia del Diritto Med. e Mod.; Diritto comune; Law and the Humanities

8 settembre ore 9

22 settembre ore 9

giovedì 2 ottobre 2008

Uno stage al I Municipio, assessorato Ambiente

L'assessore all'Ambiente del Primo Municipio è laureato in Storia del Diritto a Roma Tre! Offre stages di lavoro presso il suo ufficio a studenti e studentesse sensibili ai problemi ambientali e bravi a usare il computer. Per informazioni contattare Francesca Santolini su facebook: http://www.new.facebook.com

mercoledì 24 settembre 2008

International School of Ius Commune

Diversi studenti avanzati hanno presentato domanda per l'assegnazione delle borse di studio - messe a disposizione dal Dipartimento di Storia e Teoria Generale del Diritto e dalla Facoltà di Giurisprudenza - per la partecipazione alla International School of Ius Commune, che si terrà ad Erice nei giorni 2-8 ottobre 2008. Tutte le domande hanno rivelato profili di studenti eccellenti e di questo siamo stati davvero molto lieti. Non possiamo che ringraziarvi per l'attenzione e l'interessamento che avete dimostrato nei confronti di questa proposta di incontro scientifico.
Purtroppo, a fronte del numero esiguo di borse disponibili abbiamo dovuto operare una selezione che ha tenuto conto non soltanto della media dei voti (altissima in ognuno di voi) e della forte motivazione personale, ma anche della partecipazione dimostrata e dei risultati conseguiti più specificamente negli esami di storia del diritto e di diritto comune.

I nomi dei vincitori delle tre borse di studio sono i seguenti:

1) Guarini Giacomo
2) Fontana Giada
3) Micio Riccardo

Le borse di studio copriranno l’intero importo di iscrizione (incluso vitto e alloggio, escluso il viaggio) alla International School of Ius Commune. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi al Prof. E. Conte (e.conte@uniroma3.it) o alla Dott.ssa Silvia Di Paolo (dip.silvia@gmail.com

mercoledì 17 settembre 2008

Esame del 22 settembre

Lunedì 22 settembre l'esame di Storia del diritto medievale e moderno si svolgerà alle ore 9 nelle aule 1 e 2. In aula 1 avrà luogo la prova scritta, perciò gli studenti che devono sostenerla si presentino direttamente in questa aula. Al termine della prova (della durata di 40 minuti) i compiti saranno corretti e i risultati pubblicati appena possibile sul blog e sulla porta della stessa aula 1.
Gli studenti che avranno ottenuto la sufficienza potranno sostenere l'esame orale nella stessa giornata in aula 2, oppure tornare in qualsiasi altro appello dell'anno accademico (fino a febbraio 2009) soltanto per l'orale. In questo caso, il loro voto verrà automaticamente conservato nelle nostre banche dati, senza bisogno di dare alcuna comunicazione dell'appello in cui ci si presenterà.
In aula 2, alle ore 9, avrà luogo l'esame orale per gli studenti che hanno già superato la prova scritta in una precedente occasione.
Si ricorda agli studenti che hanno sostenuto la prova scritta, con esito negativo, nel primo appello di settembre che non è possibile sostenerla nuovamente il 22 settembre. Sono invitati pertanto a non presentarsi dal momento che la loro prova non verrà corretta e valutata.

martedì 2 settembre 2008

4 Settembre: esame nelle aule 1 e 5

Giovedì 4 Settembre l'esame di Storia del diritto medievale e moderno si svolgerà alle ore 9 nelle aule 1 e 5.

In aula 1 avrà luogo la prova scritta, perciò gli studenti che devono sostenerla si presentino direttamente in questa aula. Al termine della prova (della durata di 40 minuti) i compiti saranno corretti e i risultati pubblicati appena possibile sul blog e sulla porta della stessa aula 1.

Gli studenti che avranno ottenuto la sufficienza potranno sostenere l'esame orale nella stessa giornata in aula 5, oppure tornare in qualsiasi altro appello dell'anno accademico (fino a febbraio 2009) soltanto per l'orale. In questo caso, il loro voto verrà automaticamente conservato nelle nostre banche dati, senza bisogno di dare alcuna comunicazione dell'appello in cui ci si presenterà.

In aula 5, alle ore 9, avrà luogo l'esame orale per gli studenti che hanno già superato la prova scritta in una precedente occasione.

Si ricorda agli studenti che hanno sostenuto la prova scritta, con esito negativo, nel terzo appello di luglio che non è possibile sostenerla nuovamente il 4 settembre. Sono invitati pertanto a non presentarsi dal momento che la loro prova non verrà corretta e valutata.

giovedì 28 agosto 2008

Riepilogo delle informazioni sulla prova scritta

Per gli studenti intenzionati a sostenere l'esame di Storia del diritto medievale e moderno nella sessione di settembre può essere utile un riepilogo delle regole che disciplinano la prova scritta. Eccole di seguito:

Il test è obbligatorio ai fini del superamento dell’esame di Storia del diritto medievale e moderno, cattedra del prof. Conte. Per superare il test, è necessario rispondere in modo corretto ad almeno 9 delle 15 domande. Il punteggio sarà calcolato in trentesimi, per cui ogni risposta corretta vale 2 punti.

Chi supera il test, può sostenere l’esame orale in qualsiasi appello dell’anno accademico in corso.

Chi non supera il test o chi, anche se superato il test, intende rifiutare la votazione, non potrà sostenere nuovamente la prova nell’appello immediatamente successivo, indipendentemente dalla sessione (ossia chi non supera il test nell’ultimo appello di settembre, non può presentarsi al primo appello di gennaio, ma solo a partire dall’appello successivo).

Chi, una volta superato il test, venisse respinto alla prova orale, potrà conservare il voto conseguito alla prova scritta, ma non potrà ripresentarsi per la prova orale nell’appello immediatamente successivo.
Il voto conseguito nella prova scritta avrà valore orientativo per la determinazione del voto finale.

Il tempo a disposizione sarà di 40 minuti e tutti gli studenti sono tenuti a scrivere, all’inizio della prova, il proprio nome sul foglio del test. Tutti devono essere in possesso di un documento di identità. E’ assolutamente vietato uscire dall’aula senza avere riconsegnato il foglio.

I risultati del test verranno pubblicati, in breve tempo, in bacheca al piano terra e su questo blog.

martedì 15 luglio 2008

Esame del 17: aule 2 e 4

Giovedì 17 l'esame si terrà alle ore 9,00 nelle aule 2 e 4.
In aula 2 avrà luogo la prova scritta. Al termine della prova i compiti saranno corretti e i risultati pubblicati appena possibile. Gli studenti che avranno ottenuto la sufficienza potranno sostenere l'esame orale tra la stessa giornata (in aula 4) e la successiva (probabilmente a partire dalle 15 in un'aula da definire), a seconda della suddivisione che faremo, oppure tornare in qualsiasi altro appello dell'anno accademico soltanto per l'orale. In aula 4 avrà luogo l'esame orale per gli studenti che hanno superato la prova scritta in una precedente occasione.

venerdì 11 luglio 2008

III appello d'esame

Come ogni anno, gli studenti che s’iscrivono al terzo appello della sessione di luglio sono numerosi: questa volta poco meno di duecento. Non sappiamo quanti di voi devono sostenere la prova scritta, quanti soltanto quella orale; e quanti decideranno all’ultimo momento di non presentarsi. A causa di tutte queste variabili non possiamo dividervi fin da ora per fasce orarie, come invece vorremmo fare al fine di evitarvi tempi d'inutile e stressante attesa. Quello che possiamo dirvi però è che il 17, non appena fatto l’appello, saremo in grado di indicarvi quando sarete chiamati.

Se il numero degli studenti presenti sarà pari a quello degli iscritti, allora l’esame porterà via la giornata del 17 e quella del 18; ma naturalmente chi dovrà sostenere l’esame il 18 lo saprà fin dal primo giorno.

Quanto alle aule, non abbiamo ancora indicazioni da darvi dal momento che la segreteria didattica non le ha ancora fissate.

Le regole della prova scritta sono ormai note a tutti; pertanto fate attenzione a non presentarvi il 17 se siete risultati insufficienti al secondo appello della sessione in corso. In tal caso, infatti, il vostro compito non verrà corretto e valutato.

Buono studio

venerdì 27 giugno 2008

Scritto e orale

Lunedì 30 l'esame si terrà alle ore 9,00 nelle aule 4 e 5.
In aula 4 avrà luogo la prova scritta. Al termine della prova i compiti saranno corretti e i risultati pubblicati appena possibile. Gli studenti che avranno ottenuto la sufficienza potranno sostenere l'esame orale nella stessa giornata, oppure tornare in qualsiasi altro appello dell'anno accademico soltanto per l'orale.
In aula 5 avrà luogo l'esame orale per gli studenti che hanno superato la prova scritta in una precedente occasione.
Dunque in questo come in tutti gli appelli dell'anno sarà possibile sostenere soltanto l'orale, soltanto lo scritto oppure tutti e due.

Studiate e non fatevi ossessionare da problemi organizzativi!

domenica 22 giugno 2008

Blog ed esame

L'uso del blog in preparazione dell'esame mi pare appropriato e utile. Potete risolvere tra voi molti problemi, anche se vedo che l'aspetto burocratico prevale sempre su quello del contenuto del programma. Purtroppo gli studenti - e non per colpa loro - vedono il corso universitario come una serie di esami e non come un insieme di corsi che hanno contenuti interessanti e qualche volta addirittura affascinanti.

Ringrazio quegli studenti che hanno lasciato una parola di apprezzamento per il nostro lavoro, come anche quelli che fanno notare difficoltà e problemi che cercheremo di risolvere. Così, per il prossimo appello, dovremo far funzionare un meccanismo che non abbiamo ancora mai sperimentato: lo scritto e l'orale nello stesso giorno. Forse vi divideremo in due aule, ma non posso assicurarlo perché devo ancora chiedere l'aula e perché non posso sapere quanti dei prenotati devono fare lo scritto e quanti solo l'orale. Dunque abbiate pazienza se ci saranno tempi di attesa, per ora inevitabili.

Per qualche giorno non mi avete visto lasciare post perché, finite le lezioni, mi sono dedicato a convegni e ad attività di ricerca che avevo lasciato in sospeso. Però leggo i vostri interventi e sono pronto a correggere le informazioni completamente sbagliate.

Nessuno ha provato a spiegare il meccanismo della causa legis: perché non ci prova qualcuno prima di lasciare il compito a me?

martedì 3 giugno 2008

Alle 9 in aula 2

Il compito scritto si svolgerà il 4 giugno alle ore 9,00 in aula 2, edificio nuovo (via Ostiense 159-161). Le regole da osservare sono state pubblicate in un post precedente.

domenica 1 giugno 2008

Panico da esame?

Se continuate a usare il blog per creare problemi invece di risolverli dovrò chiuderlo! Il programma è stato ripetuto mille volte, e le pagine del Birocchi sono quelle che si trovano nel link al 2007. Per la scuola storica tedesca, che ho spiegato nell'ultima lezione, ho consigliato il libro di Hepanha, ma potete anche documentarvi altrove, ad esempio sul nuovo libro di Antonio Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa, Bologna, il Mulino, 2007, pagg. 502-516.

Queste informazioni sono state già date molte volte, per cui non risponderò più a domande che le riguardano.

Quanto alla funzione del compito scritto, è ovvio che non sarete interrogati sulla parte di programma sulla quale lo avete sostenuto. Per il voto non posso fare previsioni: io credo che i molti 18 riflettano qualche problema nella comprensione delle interpretazioni storiche, che non sono affatto facili. Nel colloquio ci renderemo conto della vostra preparazione e daremo il voto che ci sembrerà adeguato.

sabato 31 maggio 2008

Hespanha

Nel manuale di Birocchi, Alla ricerca dell'ordine, non è compresa la parte spiegata dal Professore nell'ultima lezione, vale a dire Savigny e la Scuola Storica. Per questa parte potete far riferimento al testo di Antonio Manuel Hespanha, Introduzione alla storia del diritto europeo, nuova edizione italiana, Bologna 2002.

lunedì 26 maggio 2008

Programma per l'ordinamento 3+2

Gli studenti del 3+2 possono escludere dal programma le seguenti parti del manuale di Cortese:
- Il diritto bizantino e il Mezzogiorno, cap. VIII della prima parte
- Ordinamenti monarchici italiani, cap. X della seconda parte

mercoledì 21 maggio 2008

La cesura del 1789



Qualcuno ha chiesto di riprendere il filo della lezione di oggi; chi vuole rispondere potrebbe prendere spunto da questa raffigurazione degli ideali della rivoluzione francese.

martedì 20 maggio 2008

Dei delitti e delle pene



Per riflettere sulle grandi rivoluzioni promosse dai sovrani illuminati nel '700: tra cui quella del diritto penale, così come concepita da Cesare Beccaria.

lunedì 19 maggio 2008

La figura dell'Azzecca-garbugli. Lo stato delle fonti: giustizia e opinioni dei dottori



Solo un'immagine famosa per riflettere sullo stato delle fonti e "la ricerca dell'ordine" di cui vi parlano le pagine di Italo Birocchi.

Modalità d'iscrizione alla prova del 4 giugno

La Segreteria mi ha appena comunicato che è possibile prenotarsi alla "prova scritta di storia del dir. med. ed mod." del 4 giugno mediante accesso on line. Dovete seguire la consueta procedura di iscrizione on line cercando il riferimento alla prova scritta del 4 giugno. Se ci sono problemi tecnici, questi non dipendono da noi. Potete segnalarli alla stessa segreteria.

domenica 18 maggio 2008

Prova scritta del 4 giugno ed esame orale del 9 giugno

Poichè al primo appello della sessione estiva si presentano sempre molti studenti, abbiamo previsto che non sarà possibile svolgere in un'unica giornata sia la parte scritta che quella orale dell'esame. La correzione degli scritti e la pubblicazione dei risultati richiede infatti troppo tempo quando si tratta di grandi numeri di studenti. Per questo abbiamo deciso di fissare al 4 giugno la prova scritta e al giorno 9 l'esame orale.

Si potranno presentare all'esame orale del 9 soltanto coloro che hanno superato la prova scritta o il 13 maggio o il 4 giugno.

La prova scritta è necessaria ad accedere all'esame orale anche per coloro che hanno frequentato il corso di storia del diritto medievale e moderno lo scorso anno.

Queste stesse informazioni verranno pubblicate anche sul sito della facoltà, dove sarà indicata anche la modalità d'iscrizione alla prova scritta del 4 giugno. Per quella orale del 9 giugno vale il consueto sistema di iscrizione agli esami.

Per altre informazioni prima di scrivere un commento cercate nel blog!

giovedì 15 maggio 2008

Il pensiero giusnaturalista attraverso l'arte



In questa raffigurazione del Leviatano ci sono molti elementi che permettono di comprendere il pensiero di Hobbes. Qualcuno li riesce a notare e descrivere?

Chiudiamo la discussione

Tenere aperto un blog come questo significa esporsi alle critiche degli studenti, che sono inevitabili nonostante gli sforzi che facciamo per offrirvi un buon insegnamento e giudizi che riflettano la vostra preparazione. Quindi qualche critica è legittima e bene accetta se costruttiva.
Come frequentanti (che però non sono tornati a lezione mercoledì: diciamo "discipuli ficti") avete avuto il vantaggio di fare la prova con un piccolo anticipo e di potervi ripresentare il 4. Se credete di aver capito meglio come funziona la prova ripresentatevi. Altrimenti tenetevi il giudizio anche se ritenete che su alcune domande siete stati sfortunati. Del resto dovete abituarvi a qualche piccola sfortuna o fortuna nei giudizi: negli esami orali capita molto più spesso.
Vi ringrazio per i rilievi che avete fatto, e ne terremo conto per le nuove domande che formuleremo. Ma ora la discussione è chiusa, almeno su questo blog.

Sull'esame scritto

E' naturale che, fra gli studenti, ve ne siano alcuni insoddisfatti della valutazione che i professori attribuiscono loro. Questo è ancora più inevitabile nella nostra facoltà di massa, dove un solo professore deve valutare centinaia di studenti all'anno. Se fa soltanto esami orali è costretto a ricorrere a molti assistenti, ed è inevitabile che tra essi ci sia disparità di giudizio. Se aggiunge un esame scritto a risposta aperta deve correggere centinaia di compiti, e di nuovo deve servirsi di molti assistenti che giudicano diversamente gli uni dagli altri. Insomma, il fattore "c", la fortuna, condiziona molto di più le prove orali e quelle scritte ma aperte rispetto ai test a risposta multipla.
Come ho detto a lezione, un test a risposta multipla deve esser sostenuto con una certa tecnica. Tra le quattro risposte possibili ve ne sono di chiaramente sbagliate e di leggermente sbagliate: bisogna scegliere la risposta che non contiene elementi di dubbio. In generale mi pare che i risultati coincidano con i giudizi che abbiamo dato l'anno scorso agli esami orali: molti studenti del primo anno non sono ben preparati sul piano culturale e fanno fatica ad adeguarsi al livello dell'Università. Questo non fa piacere, ma non è una buona ragione per abbassare la qualità dell'insegnamento e la difficoltà delle prove. Vuol dire però che è necessario impegnarsi di più nello studio e forse anche nella frequenza. Da parte mia faccio del mio meglio per offrirvi lezioni, blog, seminari.
Quanto ai voti, ripeto che la media fra la prova scritta e quella orale sarà elastica, ma per tirare l'elastico da un 18 verso il 30 ci vuole molta forza, cioè un esame molto buono.

Ripeto la regola generale delle prove scritte: a partire da 4 giugno chi accetta il voto può fare l'orale anche subito dopo lo scritto, oppure rinviarlo a qualsiasi appello fino a febbraio. Chi risulta insufficiente o desidera un voto più alto non può ripetere la prova all'appello successivo, ma deve saltarne uno. La prova ripetuta cancella la precedente: perciò se si prende un voto ancora più basso non si può recuperare il primo voto.

martedì 13 maggio 2008

Informazioni sul test

Ecco di seguito le regole che disciplinano il test dell'esonero:

Il test è obbligatorio ai fini del superamento dell’esame di Storia del diritto medievale e moderno, cattedra del prof. Conte. Per superare il test, è necessario rispondere in modo corretto ad almeno 9 delle 15 domande. Il punteggio sarà calcolato in trentesimi, per cui ogni risposta corretta vale 2 punti.

Chi supera il test, può sostenere l’esame orale in qualsiasi appello dell’anno accademico in corso.

Chi non supera il test o chi, anche se superato il test, intende rifiutare la votazione, non potrà sostenere nuovamente la prova nell’appello immediatamente successivo, indipendentemente dalla sessione (ossia chi non supera il test nell’ultimo appello di luglio, non può presentarsi al primo appello di settembre, ma solo a partire dall’appello successivo). In quanto frequentanti, costituiscono eccezione a questa previsione coloro che hanno partecipato al test di maggio (13/05/2008): se non avranno superato il test o vorranno rifiutarlo, potranno presentarsi già il 4 giugno.

Chi, una volta superato il test, venisse respinto alla prova orale, potrà conservare il voto conseguito alla prova scritta, ma non potrà ripresentarsi per la prova orale nell’appello immediatamente successivo.
Il voto conseguito nella prova scritta avrà valore orientativo per la determinazione del voto finale.

Il tempo a disposizione sarà di 40 minuti e tutti gli studenti sono tenuti a scrivere, all’inizio della prova, il proprio nome sul foglio del test. Tutti devono essere in possesso di un documento di identità. E’ assolutamente vietato uscire dall’aula senza avere riconsegnato il foglio.

I risultati del test verranno pubblicati in bacheca al piano terra e su questo blog.

Mercoledì alle 10 in stanza 248

Per gli studenti interessati a recuperare il seminario di diritto canonico della scorsa settimana, l'appuntamento è domani (mercoledì) mattina alle 10 nella stanza 248 al secondo piano della Facoltà di Giurisprudenza.

lunedì 12 maggio 2008

Mercoledì mattina: recupero del seminario di diritto canonico

Per gli studenti interessati alla seconda parte del seminario di diritto canonico che non sono potuti venire venerdì scorso a causa dello sciopero, sarà possibile incontrarci mercoledì mattina. Domani vi saprò dire se abbiamo la disponibilità di un'aula alle 10 o alle 12.
Buono studio

giovedì 8 maggio 2008

Sciopero e seminario del 9 maggio

A causa dello sciopero generale dei mezzi (fino alle 12,30), per una parte degli studenti sarà difficoltoso partecipare al seminario fissato per domani alle 11,45 in aula 9. Ma poichè è tardi per avvertire tutti di un eventuale spostamento o rinvio del nostro incontro, sarò comunque presente all'ora stabilita per chi avrà la possibilità di venire. Con chi non potrà ma vorrà partecipare al seminario sarà possibile concordare un altro appuntamento durante la prossima settimana.

Ecco Graziano

domenica 4 maggio 2008

Per esercitarsi

Se volete esercitarvi ancora, provate a rispondere a questa nuova domanda.

mercoledì 30 aprile 2008

Giorni sì e giorni no...

Cari ragazzi, mi spiace ma non è possibile sapere quando sarà l'esonero. Ma una cosa è certa: sarà durante i giorni delle lezioni ordinarie e sui primi undici capitoli. Per piacere, non vi preoccupate troppo se per qualunque ragione non sarete presenti nella giornata fatidica di maggio: per noi non fa differenza se l'esonero lo sostenete a maggio, a giugno, a luglio, o in seguito. L'esonero vi sarà in ogni appello di tutte le sessioni d'esame.
Chi è frequentante e, a ragione, vuole vedere i risultati della propria fatica di essere venuto a lezione avrà modo di farlo in ogni appello d'esonero e quindi d'esame possedendo una preparazione probabilmente più solida. Infatti, l'unica cosa rilevante è studiare in modo maturo, cercando sempre di comprendere i concetti: di questo vale davvero la pena di darsi pensiero.
Buon primo maggio e buono studio

Esonero a giugno

Vi ringrazio per averci fatto presente che il nostro esonero si sovrappone a quello di economia politica; la segreteria didattica non ne era a conoscenza quando abbiamo chiesto una giornata che non vi impegnasse già in un'altra prova scritta od orale. Ora abbiamo fatto presente la coincidenza delle date e ci stiamo organizzando per rimediare. Vi faremo sapere non appena possibile.
Buon lavoro

lunedì 28 aprile 2008

Prova scritta-esonero di giugno

Per tutti coloro che non avranno sostenuto o superato la prova scritta a maggio, la prima occasione per farlo sarà mercoledì 4 giugno alle ore 9, in aula 1 della ex Facoltà di Economia.
All'inizio della seconda settimana di maggio, la Segreteria didattica ci comunicherà la modalità d'iscrizione a questa prova di giugno e allora ve ne daremo subito notizia.
Per quanto riguarda il programma e la valutazione della prova scritta di giugno, valgono le stesse regole di quella di maggio: saranno oggetto dei quiz a risposta multipla i primi XI capitoli del manuale di Cortese e la votazione sarà in trentesimi. Chi avrà superato la prova potrà sostenere l'esame orale sulla parte restante del programma nell'appello che preferisce. Queste regole saranno valide anche per i successivi appelli.
In linea di massima, a partire dal secondo appello, quando prevediamo che ci saranno meno studenti prenotati, sarà possibile sostenere la prova scritta-esonero il giorno stesso dell'esame orale.
Buon lavoro

mercoledì 23 aprile 2008

Irnerio sui testi di Giustiniano


Luigi Serra (1846-1888) Irnerio che glossa le antiche leggi. Bologna, Palazzo d’Accursio. Idealistica ricostruzione neomedievale che celebra la lucerna iuris e la storia municipale bolognese (1886).

Variazione orario del seminario

Su richiesta di alcuni studenti, è stato modificato l'appuntamento di giovedì 8 maggio. Il seminario si terrà alle ore 8,30 in aula 3 della facoltà di Giurisprudenza, anzichè alle 11:45 in aula 9.

Restano invece invariati gli appuntamenti del 6 e 9 maggio.

Provate a rispondere

Ecco una nuova domanda fatta sullo stile del test di esonero, ma su un tema che ne sarà escluso perché trattato nel secondo capitolo della seconda parte.
Sulla prima domanda oltre il 90% ha risposto correttamente, ma qualcuno ha sbagliato. Studiate di più!

lunedì 21 aprile 2008

Seminari integrativi

Come preannunciato dal Professore a lezione, si svolgeranno alcuni seminari integrativi su parti di programma che, per ragioni di tempo, saranno tralasciate durante le lezioni ordinarie. Chi ha la possibilità di frequentarli sarà il benvenuto, anche perchè il numero prevedibilmente più basso di studenti consentirà un certo dialogo con la possibilità di sollevare questioni e curiosità, che di solito trovano spazio soltanto sul blog o negli intervalli della lezione.

Il programma dei seminari è il seguente:

Martedì 6 maggio, dalle 10 alle 11:45, in aula 9 della Facoltà di Giurisprudenza

Dott.ssa Sara Menzinger
, "Produzione legislativa e assetti istituzionali nel '200: i comuni e Federico II", (capitoli IX-X del manuale di Cortese).

Giovedì 8 e Venerdì 9 maggio: dalle 11:45 alle 13:30, in aula 9 della Facoltà di Giurisprudenza

Dott.ssa Silvia Di Paolo, "La Chiesa e il diritto canonico nel basso medioevo: il Decreto di Graziano, le decretali e la scienza canonistica" , (capitoli V-VI del manuale di Cortese).

sabato 19 aprile 2008

Valeria, Futura, Bulgaro e Martino. E Antonio.

Vedo che sorge qualche discussione sull'uso che si può fare del blog e sulla fatica di venire ad una lezione che si tiene così presto.
Da una parte la critica di Valeria è giusta, perché la prima funzione del blog è di sollevare dubbi e non di riassumere semplicemente le lezioni. Nei vostri riassunti c'è spesso qualche errore e qualche inesattezza, e sempre c'è una semplificazione delle questioni che ho trattato a lezione. Del resto, basta fare un piccolo calcolo: per leggere uno dei vostri riassunti bastano cinque minuti, mentre la lezione dura circa 80 minuti.
Perciò il riassunto della lezione che fanno gli studenti sui loro quaderni (e copiano sul blog) serve solo a chi lo fa, non a chi lo riceve da altri. E' la traccia di una esperienza di ascolto, che deve far ricordare molte cose che non hanno trovato posto sugli appunti. Questo lo dicevano anche gli studenti del Medioevo e dell'età moderna: fatevi quaderni di appunti personali, non comprate quelli già fatti da altri, perché è la scrittura, non la lettura che ti fa imparare.
Però non mi sono mai opposto alla pratica di scambiarsi gli appunti, perché in fondo aiuta certamente chi li scrive e non può far male a chi li riceve. Che poi ci sia qualcuno che non viene e conta solo sugli appunti degli altri cambia poco le cose, perché gli appunti lo aiuteranno solo poco.
Quello che serve di più, invece, è l'uso del post del tipo che ha proposto Futura su Bulgaro e Martino. Le sembra che Cortese parteggi un po' per Martino, mentre a lei Bulgaro piace di più perché è più rigoroso.
Credo di aver spiegato a lezione che Cortese sottolinea che la figura di Martino è stata deformata dalla tradizione scolastica, che qualche volta gli ha fatto dire cose che non diceva. Ma fatta giustizi di questa deformazione, Cortese non parteggia affatto per Martino. Sottolinea, anzi, che Bulgaro rappresenta la grande novità della scuola romanistica e - in definitiva - determina la nascita della scienza giuridica.
Un'ultima notazione, e un riconoscimento, per gli interventi di Antonio, che sono sempre orientati a offrire qualcosa in più alle lezioni, leggendo libri e articoli e riportandoli nei suoi interventi. Questo è un uso del blog che trovo molto utile.

sabato 12 aprile 2008

Lunedì 14 aprile non c'è lezione

Durante la lezione di mercoledì scorso ho verificato che circa la metà dei presenti avrebbe avuto difficoltà a venire a lezione lunedì a causa delle elezioni. Dunque saltiamo lunedì e riprendiamo martedì 15 aprile alle 8,30.

domenica 6 aprile 2008

Prova a rispondere

A sinistra trovate una domanda con tre possibili risposte. Provate a rispondere, votando una sola volta. Così vedrò se avete capito.

giovedì 3 aprile 2008

Il 2007 è finito!

Si sta diffondendo a macchia d'olio la notizia che l'esonero sia il 17 aprile alle ore 15. Diffidate di chi non nota che si tratta di un post del 2007! L'esonero del 2008 sarà a maggio, e senza preavviso. I frequentanti che quel giorno, per qualunque motivo, non saranno presenti potranno fare la prova già ai primi di giugno, quando sarà aperta a tutti.
Vi consiglio, quindi, di prestare attenzione a quello che state studiando e non ai "si dice".
Buon lavoro

mercoledì 2 aprile 2008

I capitularia legibus addenda e il diritto romano

E' stato lasciato un commento in cui si chiede aiuto sul rapporto tra la compilazione giustinianea e la Lex romana canonice compta. Raccogliendo questo spunto, c'è qualcuno che ha compreso il ruolo dell'impero carolingio nella trasmissione del diritto romano, e può spiegarlo al collega? Provate a dare una risposta chiara e concisa.

martedì 1 aprile 2008

Avete capito proprio tutto?

Negli ultimi giorni intervenite per due motivi: 0 chiedete informazioni pratiche sull'esonero, oppure chiedete di riassumere l'ultima lezione. Alcuni resoconti sono ottimi, altri buoni, altri un po' scarsi.
Qualche settimana fa, invece, ponevate questioni che non avevate capito. Per me era molto più interessante rispondere alle vostre domande, e correggere singoli dubbi che proponevate, piuttosto che rileggere i vostri appunti della lezione.
Perché non tornate a fare domande? Oltretutto in molti casi vi rispondevate tra voi e io mi limitavo a confermare una risposta esatta.

Il blog consente di assistervi tra voi, mettendo in evidenza un fatto inevitabile: che tra gli studenti ce ne sono di più o meno bravi. Quelli bravi possono essere guardati con sospetto, nella logica da scuole inferiori che porta a giudicare male chi si impegna e riesce. Oppure possono essere valorizzati per contribuire a migliorare i meno bravi. Cerchiamo di seguire questa strada.
Chi diffida dei più bravi danneggia anche te: digli di smetterla.

Homagium

venerdì 28 marzo 2008

3+2 ed esonero

Molti studenti del vecchio ordinamento 3+2 chiedono quale programma devono portare. Si tratta di una situazione ambigua, perché questi studenti avrebbero dovuto sostenere l'esame al termine del corso del secondo anno, e ormai non esiste più un corso tenuto per loro, perché gli ultimi iscritti al 3+2 sono ormai al terzo annno di università.
Questi studenti possono scegliere di frequentare il corso, che però è pensato per 10 crediti, oppure sostenere l'esame senza frequentare. Se hanno frequentato le lezioni che ha tenuto lo scorso anno il prof. Birocchi - o se vogliono comunque portare il programma dello scorso anno -, possono scrivere una mail a lui per chiedergli di fissare una data d'esame per loro.
Altrimenti portino i libri che consiglio agli studenti del nuovo ordinamento. Del libro di Cortese possono tralasciare il cap. VIII della prima parte e le pagine 434-444 e 466-473. Per la parte moderna studino il libro di Birocchi nelle parti indicate nel blog (link Programma).

Quanto all'esonero, io vorrei evitare che gli studenti che non vengono mai a frequentare le lezioni si presentino solamente nel giorno di maggio in cui ci sarà la prova. Perciò fisserò la prova all'ultimo momento, e la sosterranno gli studenti che frequentano e studiano contemporaneamente. Non sarà un grave danno per chi non frequenta, perché la prossima prova sarà già nei primi giorni di giugno. Si tratta di aspettare qualche giorno.

mercoledì 26 marzo 2008

Il Papato e i Franchi



Qualcuno sa dare una lettura di questa immagine?

martedì 18 marzo 2008

Pasqua

Come ho detto a lezione, il blog sembra funzionare molto bene, perché consente di mettere alla prova quello che studiate e mi dà immediatamente la misura della vostra comprensione. Grazie a quello che scrivete correggo le mie lezioni e le adatto alle vostre esigenze. Quindi continuate così.
Antonio, e anche qualcun altro in misura minore, ha contribuito anche con informazioni in più rispetto alle lezioni. Anche questo è molto utile per capire meglio la materia.

Sulla lezione di oggi qualcuno ha capito male la spiegazione dello schema interpretativo che oppone diritto romano e diritto germanico. Cercate di trovare l'errore e di correggerlo.

Attenzione: qualcuno ha indicato erroneamente la data della ripresa dopo Pasqua: la prima lezione sarà il 26 marzo.

lunedì 17 marzo 2008

Pandette Fiorentine


Ecco una pagina delle Pandette fiorentine:

lunedì 10 marzo 2008

Giustiniano Imperatore (il mosaico di San Vitale a Ravenna)

Quello che c'è ancora da sapere sulla prova scritta

Da quest'anno abbiamo previsto che per accedere all'esame di storia del diritto medievale e moderno sia necessario aver superato una prova scritta, chiamata anche "esonero", che vi permetterà di escludere dall'esame orale la parte del programma su cui essa verterà.
Tesa a verificare che abbiate compreso la materia e raggiunto un livello di preparazione adeguato, la prova scritta è obbligatoria per tutti: frequentanti e non.
La prova scritta sarà costituita da delle domande a risposta multipla, e si terrà nei momenti che sono stati indicati nel precedente post "prova scritta".
Quando avremo deciso il parametro di valutazione del test (in termini di voto o di idoneità) ve lo comunicheremo.

Buon lavoro

sabato 8 marzo 2008

Esercitazioni e risposte

Leggendo le vostre risposte è chiaro che riflettete attentamente su quello che avete ascoltato a lezione, e forse già iniziato a studiare sul manuale, perciò non dovreste avere difficoltà nella prova scritta che vi aspetta. Le domande che sono state poste rappresentano per voi un esercizio di preparazione, per noi una verifica del tipo di quesito che può essere posto sotto forma di domanda a risposta multipla. Allora si vede come alla seconda domanda la risposta è certamente la C: il Codice teodosiano contiene leggi generali emanate tanto in oriente quanto in occidente. Alla prima domanda avete tutti risposto ancora C, ma la risposta migliore sarebbe la B che vede lo stesso Codice inquadrato nel fenomeno della volgarizzazione del diritto. La risposta C non è del tutto sbagliata, perciò siete stati bravi comunque, ma richiederebbe delle precisazioni concettuali (come ad es. alcune di quelle fatte dalla vostra collega 403031) che non possono trovare spazio in un test di questo tipo. Perciò di tanto in tanto noi cercheremo di porre domande che si prestino a risposte il più possibile univoche, voi, se credete, potrete continuare a esercitarvi così come alcuni di voi hanno fatto.

Lunedì a lezione ci sarà l'occasione di chiarire eventuali vostri dubbi sulle risposte.

Rispondendo poi a chi ha chiesto come vengono valutati gli interventi sul blog, dico che certamente tutti quelli che hanno risposto alle domande sono stati considerati positivamente per il fatto stesso di aver argomentato le loro soluzioni.

Buon fine settimana!

giovedì 6 marzo 2008

Guardate il Codice di Teodosio

http://www.ucl.ac.uk/history/volterra/texts/cthinfo.htm

Preparazione alla prova scritta

Alejandro, Federica, M. 403031 avete toccato bene la maggior parte dei temi introdotti a lezione; mi sembra perciò che le idee siano abbastanza chiare. Ma c'è un aspetto fondamentale del processo di volgarizzazione del diritto romano rimasto nell'ombra: quello della semplificazione dei testi di diritto romano classico. Forse lo avete colto perfettamente e per questo non avete speso parole per spiegarlo, ma se così non fosse, vi invito a prestarvi molta più attenzione perchè è una questione che, se colta in profondità fin da ora, vi permetterà di seguire facilmente il discorso delle prossime lezioni, vale a dire le ragioni alla base del dualismo legislativo presso le popolazioni barbariche, che pone spesso diverse difficoltà.

Per non temere la prova scritta (o esonero!), provate a rispondere a queste brevi domande:

Il Codice teodosiano contiene:
a) diritto romano classico
b) diritto romano volgare
c) entrambi

Il Codice teodosiano contiene leggi generali emanate:
a) in occidente
b) in oriente
c) in entrambe le parti dell'impero

Buona guarigione a tutti gli altri!

mercoledì 5 marzo 2008

Benvenuti nel blog!

Ho passato la mattina a casa prendendo medicine per tornare in forma prima di lunedì. Mi sembra che abbiate cominciato bene ad accedere al blog, con lo spirito giusto: in particolare, mi sembra utile porre domande su passaggi delle lezioni che non avete capito bene e provare a ricostruirne il senso entrando in comunicazione fra voi. Leggendo i vostri interventi capisco se sono sufficientemente chiaro e se ho trascurato qualcosa di importante.
La dottoressa Di Paolo vi darà di tanto in tanto delle indicazioni schematiche dei temi trattati, ma non esaurirà tutti i temi e tutti gli spunti. In certa misura siete voi che dovete trovare i punti più importanti e sottolinearli per discuterli fra voi.

Gli studenti del vecchio ordinamento abbiano pazienza. Definirò nelle prossime settimane un programma per loro.

martedì 4 marzo 2008

Prova scritta e blog

Per quanto riguarda la prova scritta necessaria ad accedere all'esame orale, i frequentanti avranno la possibilità di sostenerla a maggio e, nel caso in cui preferiscano aspettare o debbano ripeterla, negli appelli di esame. I non frequentanti, invece, soltanto in questi ultimi.

Per quanto riguarda l'accesso al blog, se non indicate i vostri nomi e cognomi o la matricola alla fine del vostro commento non potete essere identificati, pertanto registrati da noi in alcun modo. Ma non vi preoccupate di accedere al blog soltanto per lasciare i vostri nomi, perchè questo avrete modo di farlo quando prenderete parte a qualche discussione con le vostre idee o questioni, che sono ciò che qui interessa.

Mercoledì 5 marzo 2008

Mercoledì 5 marzo, per motivi di salute, il Prof. Conte non terrà la lezione di Storia del diritto medievale e moderno.

Diversi studenti hanno chiesto come si può entrare nel blog. Andate sul link "commento" che trovate alla fine di questo post e seguite le indicazioni che vi vengono date.

giovedì 28 febbraio 2008

Iscrizione al Corso di Law and the Humanities

Chi ha intenzione di frequentare il corso di Law and the Humanities è opportuno che visiti il blog di supporto (http://www.lawandhumanitiesroma3.blogspot.com/) dove vi sono numerose informazioni inerenti le lezioni. In particolare, è necessario iscriversi al corso tramite lo stesso blog; per ogni dubbio potete contattare la Dott. ssa Stefania Gialdroni.

mercoledì 13 febbraio 2008

Domande e curiosità sul corso di Law and the Humanities

Per chi è interessato a frequentare il corso di Law and the Humanities, o anche solo a saperne di più, c'è un blog di supporto, creato dalla Dott.ssa Stefania Gialdroni, dove potrete soddisfare le Vostre curiosità ponendo domande ora e durante il corso.
L'indirizzo del blog è il seguente:

http://www.lawandhumanitiesroma3.blogspot.com/

martedì 29 gennaio 2008

Diritto e cultura - Law and the Humanities

Quest'anno terrò un corso in più. Si tratta di uno dei sei corsi in inglese organizzati dalla nostra Facoltà. La traduzione in italiano del titolo, Diritto e Cultura, può far credere che sia possibile e conveniente non seguire il corso e sostenere soltanto l'esame. Non è così. Si tratta di un corso molto articolato, che non ha un "programma d'esame" che possa sostituire la frequenza. Quindi se non potete frequentare o non avete un livello sufficiente di inglese non ha senso pensare di fare soltanto l'esame. Comunque aprirò un blog specifico per questo nuovo corso

Discorso analogo, anche si diverso, per Diritto Comune. E' un corso specialistico, basato su appunti e fotocopie, e dunque anche in questo caso la frequenza è essenziale. Posso dare un percorso di studio individuale soltanto in casi particolari, e sempre concordando di persona il programma durante il mio orario di ricevimento.
Vi sembrerà strano, ma gli studi universitari dovrebbero essere composti di corsi, e non di esami.

giovedì 17 gennaio 2008

Cambio della data di un esame

Attenzione: l'appello del 18 febbraio 2008 è rinviato al lunedì 25 febbraio. Gli appelli della sessione invernale si svolgeranno come segue:

Storia del Diritto Medievale e Moderno
Diritto comune

8 - 1- 2008
4 - 2- 2008
25 - 2- 2008

Studiate insieme sotto il nostro controllo

Con un commento di ieri uno studente mi chiede cosa deve dire se si dovesse sentir fare una certa domanda. Non credo di poter rispondere, perché altrimenti cominceremmo una specie di esame alla rovescia, con lo studente che fa le domande e il professore che risponde.
Però alle domande che "temete" potete tentare di dare una risposta, almeno per punti, sul blog, correggendovi a vicenda. Io e la dottoressa Di Paolo supervisioniamo il vostro scambio e diamo qualche consiglio. Così magari invece di aver soltanto paura di certe domande potreste anche maturare qualche interesse per alcuni aspetti della storia del diritto.

sabato 12 gennaio 2008

Teoria del sinallagma di F. Connan

Aggiungiamo qualcosa a quanto detto sulla teoria del sinallagma di F. Connan (1508-1551). L’interpretazione del giurista francese costituisce un esempio del metodo seguito dalla Scuola dei culti, in particolare di quello rispondente all’indirizzo “sistematico”. I culti fanno ricorso alle fonti antiche, giuridiche e non giuridiche, con l’intento di incidere direttamente sull’interpretazione e dunque sull’applicazione delle fonti del diritto. Vediamo allora la portata innovativa dell’analisi di F. Connan della struttura giuridica del contratto.
Se dite che secondo il giurista francese la causa del contratto, la fonte della sua natura di obbligazione vincolante, risiede nel sinallagma, che egli reinterpreta etimologicamente come “scambio”, allora dovete aggiungere quanto ne consegue: cioè che è lo scambio a determinare l’obbligatorietà, il vincolo, non già la forma né la tradizione della cosa né le formule tipiche dello ius civile e neppure il consenso. Quest’ultimo, infatti, non può conferire forza obbligatoria ai “patti nudi”, cioè alle manifestazioni di volontà allo stato puro, che non sono “vestite” da forme o da cause tipiche e non tipiche, secondo quanto afferma Ulpiano in D.2.14.7.4 (“nuda pactio obligationem non parit”).
Per il principio di equità, che vede la giustizia come una proporzione (sulla scorta di Aristotele), è necessario che si mantenga un equilibrio delle rispettive prestazioni ed è questo a giustificare la trasformazione del patto in contratto, non già il fatto che l’ordinamento abbia previsto la singola figura negoziale. Cortese sintetizza efficacemente il concetto considerando come con l’analisi di F. Connan non valga più l’idea che sia il “nomen” tipico ad agire da “vestimentum pactorum”.
Tornando al metodo cosiddetto sistematico seguito da Connan, si vede allora come l’approccio filologico nella ricerca dell’etimologia e la cultura classica che si estende alle fonti non giuridiche conduca il giurista a conclusioni di indubbia portata teorica e pratica. E’ giusto poi ricordare, come avete fatto, che con il giusnaturalismo e più tardi il codice napoleonico si sia affermato piuttosto il principio che l’obbligazione nasce dal consenso delle parti.

Ordonnance del 1667

Si è parlato di “codificazione a livello costituzionale” con particolare riferimento alla ordonnance del 1667 con cui Luigi XIV ridisegnò l’intera disciplina del processo civile in modo organico. Il tema è complesso e richiederebbe ben altro spazio di approfondimento, perciò prendete quanto segue come dei semplici suggerimenti per riflettere sulle pagine del manuale.

Per comprendere quest’espressione si deve considerare innanzitutto che le ordonnances sono delle leggi che disciplinano in via generale uno o più istituti e in età moderna diventano una prerogativa del re. Il sovrano interviene con l’intento di riordinare una branca della legislazione; nel nostro caso quella dei meccanismi del rendere giustizia. Le ordonnances sono, infatti, una sorta di “mini-codici”, come anche le ricorda Birocchi.

Non entriamo qui nella discussione – che pure dovete tenere a mente – se queste leggi organiche debbano essere classificate come codificazioni o consolidazioni, vale a dire se presentino o meno tutti i caratteri propri di un codice nel senso moderno del termine. Consideriamo soltanto che in esse manca il carattere fondamentale dei codici moderni: cioè l’esclusione di ogni altra fonte applicabile alle materie disciplinate. Esse escludono l’applicazione di ogni altra norma contraria al loro dettato legislativo, ma non il ricorso alle consuetudini, al diritto comune, alla dottrina nel caso di lacune o di necessità di interpretare il singolo dato normativo. Dunque la legge non è l’unica fonte che può disciplinare la materia, ad es., della procedura civile.

Tornando all’espressione che, a ragione, ha suscitato dubbi in qualcuno di voi. L’ordonnance del 1667 vuole attribuire alla monarchia francese il controllo normativo in tema di giustizia che le Supreme Corti di fatto si arrogavano interpretando le leggi del regno. Allora Luigi XIV fissa una serie di regole (che Birocchi riporta nel dettaglio) per evitare che i Parlamenti prendano decisioni discrezionali che spesso erano in contrasto con le norme positive. E dietro la previsione di queste regole – come sottolinea Birocchi – si intravede una sorta di separazione costituzionale dei poteri che si avrà solo più tardi: il potere legislativo spetta solo al sovrano e quello giudiziario si riduce ad una mera applicazione delle norme. Con questa ordonnance Luigi XIV intervenne perciò nella definizione non soltanto dei meccanismi di applicazione della giustizia, ma anche del rapporto dei poteri del re e dei Parlamenti.

giovedì 13 dicembre 2007

Nessuno vuol provare a rispondere?

Abbiamo due domande: una sui generi letterai e un'altra sulla teoria del sinallagma in Connano. Invece di rispondere preferirei vedere i vostri tentativi di chiarimento. Volete provare?

lunedì 10 dicembre 2007

Provate a rispondere e a farvi domande

Uno studente ha chiesto chiarimenti sui generi letterari usati dai giuristi medievali. Se qualcuno prova a rispondere correggerò le risposte. Nello stesso tempo potete continuare a farvi domande e a provare a rispondere. Così si chiarirà qualche punto difficile del libro.
Buon lavoro

domenica 9 dicembre 2007

Bentornati sul blog

E' naturale che si torni a collegarsi al blog quando si avvicinano gli esami e ci si prepara. Dunque ravviviamo un po' la discussione, che si era interrotta dopo settembre.
Benvenuta l'ultima domanda sul concetto di Studium generale, che è stato discusso dagli storici del diritto, perché alcuni ritenevano che questo titolo si desse soltanto alle Università che erano state fondate o legittimate dal papa o dall'imperatore. Invece le ricerche più recenti (Cortese cita Vercelli) dimostrano che "generale" significava che le scuole avevano un curriculum definito, delle regole stabilite e più d'una facoltà. Questo cominciò a verificarsi nel Duecento, dopo che per circa un secolo la struttura degli studi superiori era stata libera, e il rapporto diretto fra un professore e i suoi studenti prevaleva su regole e verifiche istituzionali.
Provate a pensarci: da allora l'insegnamento diventa una funzione istituzionale, e con naturalezza si lega al potere pubblico. Comuni istituiscono università, Federico II progetta il suo Stato con l'Università di Napoli, la prima fondata da un sovrano, il papa riserva all'autorità spirituale (a Bologna l'arcidiacono) il conferimento della laurea.
Oggi è ancora così: i titoli accademici sono "garantiti" da autorità pubbliche, esistono regolamenti molto rigidi per frequentare l'Università, gli Stati controllano l'istruzione superiore. Vi stupisce che questa istituzione medievale sia ancora oggi viva?

martedì 4 dicembre 2007

Date degli esami

Gli esami si terranno alle ore 9 nei seguenti giorni:

Sessione invernale

Storia del Diritto Medievale e Moderno
Diritto comune

8 - 1- 2008
4 - 2- 2008
18 - 2- 2008

Sessione estiva

Storia del Diritto Medievale e Moderno

9 - 6 - 2008
30 - 6 - 2008
17 -7 - 2008

Diritto Comune

10 - 6 - 2008
1 - 7 - 2008
17 - 7 - 2008

Sessione autunnale

Storia del Diritto Medievale e Moderno
Diritto comune

4 - 9 - 2008
22 - 9 - 2008


lunedì 22 ottobre 2007

Recupero tre crediti

La prova per il recupero di tre crediti si svolgerà il giorno 12 novembre alle ore 12,00. Per la preparazione si deve studiare la dispensa Dinamiche del Diritto Medievale, che si trova in libreria presso l'Università. La prova consiste in un test che mira ad accertare la comprensione del testo che si è studiato.

Per il test non è necessario prenotarsi!

venerdì 7 settembre 2007

Cortese, Birocchi e la storia del diritto

L'osservazione di Marta è molto matura e pertinente, e merita una risposta anche teorica e non soltanto pratica.
Il primo profilo sollevato da Marta è quello delle impostazioni storiografiche e del modo di scrivere la storia. Come ho cercato di sottolineare a lezione, la storia non è una materia "positiva", che raccoglie solo dati di fatto e avvenimenti del passato. E' anche questo, naturalmente, e ve ne accorgete imparando le molte nozioni indispensabili alla comprensione del discorso. Ma nella grande quantità di cose avvenute, di libri scritti, di documenti conservati, è essenziale scegliere una linea di lettura, collegare diversi ambiti, costruire una interpretazione del passato. E questa parte della storia non è "oggettiva", ma soggettiva: è la ricostruzione di uno studioso, che offre un disegno di un'epoca o di un'evoluzione econdo la propria sensibilità e il proprio senso storico.
Ne abbiamo parlato molte volte confrontando diverse proposte storiografiche, e leggendo fra le righe del libro di Cortese il superamento di certe interpretazioni tradizionali (pensate alla personalità del diritto, o a Bologna come unica sede della scienza giuridica medievale).
Perciò, quando studiate un manuale di storia del diritto, voi leggete una certa ricostruzione soggettiva del passato: le fonti e i dati di fatto sono ordinati e proposti in un ordine proposto da un autore.
Ecco perché il passaggio da un autore all'altro crea disorientamento: non può che essere così.
Da parte mia, io ritengo che la lettura di libri diversi possa essere positiva, specialmente se si è fatta la fitica di seguire le lezioni. In effetti io intendo il manuale come uno strumento essenziale per la didattica, ma lo considero veramente utile solo se discusso alla luce delle lezioni, o al limite servendosi di questo blog. Proprio perché si tratta di letture soggettive, esse producono più frutto quando sono discusse e confrontate con altre.

C'è poi un problema contingente: il testo di Birocchi è molto ampio, e non lo avrei adottato se ne avessi trovato uno più sintetico. Per ora non ce n'è, e lo stesso Birocchi non ha ancora pubblicato il suo manuale "breve", che sto attendendo. Anche quando sarà uscito, però, resterà una differenza con il manuale di Cortese. Anche perché Cortese è forse il più grande studioso vivente del diritto medievale, e la sua sintesi è un capolavoro che difficilmente può essere uguagliato.

C'è un altro profilo che Marta ha suggerito: che differenza c'è tra la storia del diritto e la storia del pensiero giuridico. E questo è un tema ancora più ampio e importante. Benedetto Croce, ad esempio, diceva che del pensiero non si può fare la storia, perché è un concetto astratto che non ha una vita vera e propria, e perciò non può avere una storia.
Io sono d'accordo con Marta e con Croce: la storia del diritto deve comprendere tutti gli aspetti del fenomeno giuridico, non fermarsi né alla cosiddetta evoluzione degli istituti giuridici né tradursi in una carrellata di figure di intellettuali ben allineate una dopo l'altra. Il diritto è fatto di esigenze delle società, di interventi di legislatori, di cultura, di prassi giudiziarie. Anche di teorie e di libri, ovviamente: ma noi capiamo libri e teorie solo quando le intepretiamo alla luce di quello che accade nella storia.

Dunque: per imparare qualcosa di storia del diritto moderno servitevi del manuale di Birocchi per conoscere i dati di fatto. Cercate al suo interno le interpretazioni e non rinunciate mai al vostro senso critico.

martedì 4 settembre 2007

Il buon uso del blog

Bentornati a tutti. Spero abbiate passato buone vacanze, e che chi vuol fare l'esame a settembre non abbia sudato troppo sui libri.
Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato al blog, soprattutto quelli che lo hanno usato per scambiarsi informazioni, per porre domande sul programma, per provare a dare risposte. Il vostro impegno ha dimostrato che l'idea del blog è utile per aiutare tutti a studiare e a prepararsi, e può essere utile anche a me per giudicare l'impegno di qualcuno. In effetti non è detto che l'unico modo di giudicarvi sia quello di farvi delle domande all'esame: entro certi limiti è possibile conoscervi anche in altri modi.

Ora non ci sono corsi in vista, ma molti di voi devono ancora sostenere l'esame. Durante questo periodo, il blog può fornirvi un minimo di supporto didattico. Per usarlo correttamente vi invito a
1) porre domande tra voi su parti di programma che vi sembrano oscure, come è stato fatto di recente suscitando risposte chiare da Michela. Io tengo d'occhio le discussioni ed eventualmente vi posso aiutare.
2) provare ad esporre per iscritto parti che avete capito: tutti potranno interloquire e correggere le esposizioni.
3) anche le questioni amministrative possono trovare risposta sul blog.
4) in generale: quando dovete pormi delle domande che interessano tutti (ad esempio: a che ora è l'esame) ponetele sul blog. Quando invece dovete fare delle richieste personali o non volete che tutti leggano le risposte, allora scrivetemi a e.conte@uniroma3.it

Buon lavoro

martedì 17 luglio 2007

Esame ed aequitas

Eccomi qua per l'aequitas, che è un problema molto grosso, affascinante ma complicato. Uno di voi ha provato a scrivere quello che ha capito per essere corretto: ottima tecnica, anche se speravo che qualcuno provasse a intervenire. Invece lasciate tutto il lavoro a me; con questo caldo, per di più...

Ecco cosa ha scritto:
"il conflitto aequitas rigor legis risale a Bulgaro e Martino in particolare alla predilezione del primo per il rigor legis e del secondo per l'aequitas che fa coincidere con il rispetto del diritto canonico. Questo contrasto si risolverà alla fine del XIIsec con l'autonomia della disciplina giuridica dal diritto canonico grazie alla scoperta che il diritto naturale e quindi l'aequitas poteva risiedere nelle compilazioni giustinianee visto che a dimostrarlo erano frammenti di ius honorarium in cui si legge che il pretore concedeva per le fattispecie non previste dallo ius civile un exceptio, mosso dall'equità naturale. Ne deriva che il diritto naturale non viene più identificato con il diritto canonico".

La prima impressione è di una forte semplificazione, quasi una banalizzazione di un problema complesso. Voi vi trovate di fronte a concetti ardui e complessi, e non dovete cercare di farme concetti semplici da ripetere e basta. Se volete ponete anche problemi all'esame, ma dimostrate di aver colto le complessità senza trasformarle in banalità. E' ingenuo, e anche sbagliato, il riferimento alla "scoperta" del diritto naturale e pretorio, che sta scritto nel Digesto ed era quindi chiaro anche a Martino.
La questione ha moltissimi aspetti diversi, ma possimo limitarci a qualche osservazione.
Per cominciare, ci si può riferire al passaggio tra la cultura gregoriana dell'XI secolo e quella scolastico-civilistica del XII. La prima, che sopravvive quasi fino al 1200, si era servita delle fonti giustinianee per sostenere una nuova struttura istituzionale della Chiesa, e aveva scelto qualche legge qua e là secondo le esigenze del partito riformatore. Aveva cioè sottoposto ogni norma ad un giudizio di equità, cioè di conformità allo "spirito" del diritto canonico e della teologia. Ecco che il criterio dell'aequitas è esterno al diritto scritto, e può arrivare a imporre la disapplicazione di alcune norme perché giudicate inique. Questo atteggiamento è attribuito a Martino dalle dissensiones dominorum, che lo contrappongono sempre a Bulgaro. Dire che Martino faceva riferimento al diritto canonico e basta, significa semplificare molto, ma in fondo non è sbagliato.
Bulgaro, invece, propone un'immagine diversa dell'aequitas: la riconosce nella giustizia "naturale" dei rapporti umani, e perciò ne trova traccia nelle fonti del Digesto che rievocano gli interventi del pretore rivolti a riequilibrare un'ingiustizia prodotta dalla legge scritta. Prendete i casi dell'actio publiciana o dell'azione aquiliana utile che ho citato nel post precedente: qui il diritto scritto (cioè il diritto stretto, perché i glossatori dicevano: ius scriptum ius strictum) produceva un'iniquità nei confronti di chi subiva un danno non fisico o di chi si era dimenticato di compiere una formalità di trasferimento della proprietà.
Bulgaro osservava dunque che l'aequitas c'era anche nelle leggi scritte, se si ricostruiva il processo della loro formazione. Il legislatore (civile o pretorio che fosse, perché Giustiniano li aveva unificati) aveva visto un'iniquità nel sistema e vi aveva posto rimedio con una norma giuridica. Allora, diceva Bulgaro, l'aequitas non è un criterio esterno di giudizio per le leggi, ma la forza interna che le ha fatte nascere, e che può ancora trovarsi in esse, a saperle leggere bene. Infatti le norme del Corpus iuris erano nate tutte per dare disciplina ad un'esigenza di equità, perché il legislatore aveva visto l'aequitas delle cose e l'aveva costituita in ius: dall'aequitas rudis aveva fatto un'aequitas constituta.
In questo senso, l'aequitas è la madre della ratio legis di Giovanni Bassiano, che vi perviene attraverso il meccanismo logico della causa finale: è il fine stesso della norma, che le dà quella forza di razionalità che, unita alla coazione esterna e formale, caratterizza la proposizione normativa.
Con ciò arriveremmo a Giovanni Bassiano, che qualche suo ammiratore vorrebbe vedere rievocato da me. Ma non ho tempo di farlo ora.

Quanto all'esame, ci sono già 212 prenotati, e non sono ancora tutti. Questo vuol dire che avete aspettato l'ultimo momento e vi siete distribuiti molto male nel corso degli appelli.
Dunque sarà più difficile far svolgere ordinatamente i lavori. In ogni caso sarà necessario fare un appello alle 9,00, perché moltissimi studenti si prenotano ma poi non vengono.
In secondo luogo, sarà necessario rinviare alcuni esami al 24. Ma potrò stabilire quali solo dopo l'appello.
In terzo luogo, sarà impossibile accogliere richieste di spostamento di orario, perché siete troppi.
In quarto luogo, non sarà possibile discutere sul voto che riceverete: o si prende o si rifiuta, senza discussioni o spiegazioni.

Ho visto molti interventi sul programma, che dimostrano una grande approssimazione. Il programma è noto da mesi, è sul blog ed è stato illustrato a lezione. Per favore non vi presentate con lacune di preparazione o solo per provarci: fate perdere tempo a tutti e danneggiate i vostri colleghi che si sono preparati seriamente.

venerdì 13 luglio 2007

Dominio diviso

Bene, vedo che nessuno ha voluto rispondere al mio appello di collaborazione. Allora risponderò io alla domanda sul dominio diviso.
Cortese ne parla con una concisione e una precisione ammirevoli: ma un discorso breve e preciso può essere duro da capire, perché dietro ogni parola c'è un contenuto molto ampio e complesso.
Dividiamo i problemi.
In primo luogo c'è quello dell'ambiente culturale e socio-economico nel quale nasce una distinzione teorica. La società cittadina italiana del XII secolo è in forte ascesa economica, ma i beni sono vincolati ad un regime che privilegia la stabilità dei diritti sulle cose piuttosto che la loro commerciabilità. Sia il regime dei benefici feudali sia quello della proprietà ecclesiastica tendono a limitare il più possibile i trasferimenti, e si servono di concessioni a lungo termine per consentire lo sfruttamento delle terre. Queste concessioni configurano un potere limitato del concessionario, che non può definirsi "proprietario" della terra che ha ricevuto in feudo, in precaria, in livello o con altri contratti analoghi ad efficacia reale.
Il ceto dei concessionari premeva da molti decenni per ampliare i propri diritti, ed era riuscito ad ottenere da Corrado II, nel 1037, il diritto di trasferire i beni di cui godeva agli eredi. Un secolo più tardi, a Milano, il giudice Oberto dell'Orto aveva messo per iscritto le consuetudini feudali della zona, per consolidare le regole di gestione di questi beni così importanti.
La cultura cittadina, intanto, si era evoluta grazie allo studio rinnovato del Corpus Iuris Civilis, e le scuole di diritto s'erano diffuse ovunque. Cortese le chiama "scuole minori" perché pensa a Bologna, che è maggiore; ma si deve tenere presente che moltissime città italiane ne ebbero al proprio interno, e che nel giro di pochi anni la maggior parte dei notai, dei consiglieri delle città, degli avvocati, degli amministratori e anche degli ecclesiastici furono formati in scuole che analizzavano il testo di Giustiniano.
Nella Modena che aveva voluto Pillio come professore, i due elementi della consuetudine feudale e della cultura scolastica entrarono in contatto diretto, perché Pillio compose un apparato di glosse e una summa dei Libri Feudorum di Oberto dell'Orto, quasi certamente perché si mise a fare delle lezioni su questo testo.
Nel testo di Oberto c'era un passaggio dovuto alla scarsa precisione terminologica del vecchio giudice milanese: si affermava che il vassallo che aveva avuto una cosa in beneficium poteva tutelare i propri diritti con la rei vindicatio, che era l'azione che il diritto romano attribuisce soltanto al proprietario "ex iure quiritium". Si trattava di una imprecisione, e Cortese osserva, per completezza, che in alcuni manoscritti gli scribi aggiungevano la parola "quasi", perché si sapeva che un concessionario a qualsiasi titolo non poteva affatto esperire una vera rei vindicatio.
Qui la glossa di Pillio mette in contatto la cultura formata sul testo di Giustiniano con l'imprecisa formulazione di Oberto, e interpreta il passaggio spiegando che ci sono altri casi in cui certe azioni sono estese a casi che all'inizio non erano previsti. L'esempio è quello della actio legis Aquiliae, che era riservata a chi aveva subito un danno fisico, materiale, ai propri beni. Siccome poteva avvenire un danneggiamento provocato senza violenza materiale, il pretore creò un'actio legis Aquiliae utilis, perché non gli sembrava giusto lasciare senza tutela processuale questi casi (Cortese, pag. 311).
Cosa fa Pillio? Prende questo esempio e dice: ci sono certe concessioni che sono così ampie, che sembra giusto offrire loro un'azione utile, ricorrendo a una finzione. Si finge che il vassallo sia un proprietario, in modo che quando che si veda portare via la cosa oggetto del beneficium possa agire con una azione efficace come la rei vindicatio.
Siccome il pensiero scolastico ragiona sempre per analogie e opposizioni, ecco trovare subito un caso analogo nelle norme romane: l'actio Publiciana, infatti, e concessa a quell'acquirente che non ha compiuto un trasferimento formale della proprietà, ma ha pagato il prezzo ed è in attesa che maturi il tempo dell'usucapione. Anche in questo caso si finge che sia già diventato proprietario per consentirgli di tutelare il suo diritto in tribunale.
Ma allora per i beni feudali ci sarebbero due proprietari della stessa cosa? Sì, ma il concedente, che ha una proprietà astratta e un'azione diretta, si chiama dominus directus, mentre il concessionario, che ha una proprietà economicamente più concreta e un'azione utile, si chiamerà dominus utilis.
Da questa origine processuale deriva un assetto sostanziale, che è molto importante perché segna la struttura dei diritti reali in Europa per molti secoli, fino alla Rivoluzione Francese e all'Ottocento.

domenica 8 luglio 2007

Scuola elegante e usus modernus

Il 28 giugno un anonimo ha chiesto chiarimenti sulla scuola elegante e sull'usus modernus, che segnano il passaggio dal giusnaturalismo all'illuminismo prima in Olanda e poi in Germania. Potreste dirmi se è una curiosità nata dal manuale oppure dalle lezioni? Il manuale non mi sembra fare uso netto di queste definizioni di scuole, che sono tradizionali nella storia del diritto, ma in effetti servono più a schematizzare che a capire.
Per dare un primo abbozzo di risposta, direi che i due movimenti sono segnati dalla tendenza - apparentemente contraddittoria - a ricostruire il diritto romano con grande competenza filologica, e a porre le basi di diritti nazionali che si regolano con istituti distinti da quelli romani. Tra Sei e Settecento giuristi olandesi e poi soprattutto tedeschi dedicano lavori molto vasti alla Storia del diritto germanico, e si può dire che essi gettino le lontane basi della scuola storica tedesca dell'Ottocento. In particolare per il diritto pubblico e per quello canonico protestante, la storia è premessa fondamentale per costruire un diritto nazionale. Si tratta - ovviamente - di storia medievale, perché è nel Medioevo che i popoli germanici fecero la loro comparsa in Europa e nella storia occidentale. Tacito e la sua Germania ne costituiscono lo sfondo lontano, testimone di consuetudini così antiche da essere connaturate all'essenza stessa di quei popoli.
Il risultato di tutto questo non è sempre del tutto convincente per noi, perché questo diritto "germanico" finisce per essere descritto sulla base della testimonianza di un romano del I secolo dopo Cristo che fu grandissimo storico dell'Impero. E perché le consuetudini "germaniche" furono razionalizzate seguendo il modello romano: diritti reali, obbligazioni, successioni, eccetera eccetera.

Domande sulle scuole minori e sul dominio diviso.

In un post del 30 giugno Silvia ha chiesto aiuto per capire il dominio diviso; ora Lucia si trova un po' smarrita per la parte in cui si parla delle scuole minori, che noi conosciamo solo attraverso le opere che sono arrivate fino a noi.
Prima di rispondere, vorrei che qualcuno di voi che ha preso dei buoni appunti trascriva sul blog le parti relative, e che altri provino a correggere e a integrare con gli appunti e con il manuale. Sarà un esercizio utile sia per chi scrive sia per chi legge.
Buon lavoro

giovedì 5 luglio 2007

Nessun appello a ottobre

Non e' possibile tenere appelli a ottobre perche' la nostra Facolta' esclude che si possano fare esami mentre sono in corso le lezioni. Una eccezione e' prevista solamente per quei laureandi che devono concludere il corso in vista della tesi, e percio' non riguarda mai gli studenti del primo anno.
Per le date di settembre, ripeto quello che ho gia' scritto: non posso spostarle perche' devo intervenire in alcuni convegni a fine mese.

Piu' che alle date degli esami pensate a studiare con attenzione e curiosita'. Il primo appello della sessione non mi ha fatto una buona impressione e spero proprio che lunedi trovero' studenti piu' preparati.

Per favore: prima di porre domande cercate le risposte nel blog con la funzione "cerca nel blog".

lunedì 2 luglio 2007

Penotazioni

Chi non riesce a prenotarsi puo' tentare di farlo passando in Facolta' e rivolgendosi al personale della segreteria didattica o del laboratorio informatico.
Se gli iscritti saranno molti, come credo, ci sara' una divisione la mattina stessa dell'esame, e alcuni di voi saranno rinviati di qualche ora.

Quanto alla richiesta di rinviare l'appello di ottobre, non e' possibile perche' dovro' lasciare Roma diverse volte per conferenze.
Buon lavoro

mercoledì 27 giugno 2007

Mos italicus e mos gallicus

Come per molte questioni che state studiando sul manuale, anche la tradizionale distinzione fra stile italiano e stile francese di insegnamento del diritto e di creazione della dottrina e' il frutto di molti studi che si sono accumulati negli ultimi duecento anni. Il punto principale da tenere presente e' l'importanza della storia e della filologia nello studio delle fonti romane e canoniche: gli umanisti rifiutano di fare l'analisi dei testi soltanto dal punto di vista formale, ritendendo indispensabile capirne il significato attravesro una conoscenza profondissima delle lingue antiche (latino, greco, ebraico) e il confronto dei testi giuridici con quelli letterari e epigrafici (cioe' le iscrizioni sui marmi).
Questa tendenza porto' a intendere diversamente molti testi giuridici: ad esempio, la tradizionale proibizione del prestito a usura assume significati diversi quando si analizza il valore delle monete antiche e il significato della proibizione nell'antico Testamento.
Nato in Italia con l'Umanesimo, questo metodo ebbe maggiore successo in Francia, dove insegno' l'italiano Andrea Alciato e dove il controllo della Chiesa cattolica era meno forte. Percio' fu chiamato "Mos Gallicus".
Gli italiani, invece, restarono legati alla metodologia tradizionale, quella dei commentatori e di Bartolo, e percio' il loro metodo fu chiamato "mos Italicus".

Ora vi faccio una domanda: sapete con chiarezza in quale periodo si svolge questa dinamica? sapreste dire cosa e' l'umanesimo italiano? sapreste menzionarne due o tre esponenti nel campo dell'architettura, dell'arte, della letteratura, della politica? E' molto importante che non impariate a memoria le cose senza porvi mai problemi: se non vi ricordate quello che avete studiato a scuola andate a vedere qualche voce di enciclopedia, al limite anche Wikipaedia. Ma non venite all'esame dicendo che la Rivoluzione Francese e' stata "verso il Tre o Quattrocento", perche' in tal caso non potro' aiutarvi!

sabato 16 giugno 2007

Quali parti devo studiare?

Molti mi chiedono di indicare quali parti dei libri vanno studiate e quali tralasciate. Sarebbe una domanda legittima, perché è evidente che non ci si può ricordare tutto quello che è scritto nei manuali; sarebbe legittima se io non avessi cercato per tutto il semestre di spiegare che le lezioni servono esattamente a questo: a trovare una linea di lettura dei manuali e a selezionare le cose più importanti da ricordare.
Il blog serve da supporto alla didattica, ma non può sostituire le lezioni. Chi ha scelto di studiare a casa sua i manuali, deve prendersi la responsabilità di selezionare da solo.

Così, nel rispondere alla domanda su Bartolo e Baldo, mi richiamo a quanto detto a lezione: li prendiamo come figure rappresentative della dottrina del diritto civile (cioè romano) nel Trecento. Bartolo per la sua diffusione e l'autorità di cui godeva, per il ricorso al genere del tractatus, per l'impegno nel diritto pubblico; Baldo per l'immensa produzione di consilia, per l'impegno sul diritto canonico e sul diritto feudale, per le aperture alla teoria e alla filosofia.

domenica 10 giugno 2007

Esami ed esonero

Prima di presentarvi all'esame valutate la vostra preparazione: venite quando vi sentite preparati, perché anche a me fa molto più piacere promuovervi che bocciarvi. Tuttavia, poiché credo di avervi spiegato abbastanza il programma, voglio vedere se avete studiato e soprattutto se avete capito. Chi non supera l'esame potrà ripresentarsi anche nella stessa sessione, a meno che non sembri così impreparato da non avere speranze di buona riuscita con meno di due mesi di studio.
Il voto di esonero è valido per tutto l'anno accademico, dunque fino agli esami di febbraio compresi.
Chi non supera l'esame non perde il risultato dell'esonero. Però questo non significa che siate incoraggiati a fare diversi tentativi per superare l'esame: cercate di prepararvi bene per superarlo al primo colpo.

venerdì 8 giugno 2007

Recupero Crediti

Alcuni studenti mi hanno chiesto di poter sostenere il test per il recupero dei 3 crediti per chi ha cambiato ordinamento. Si potrà fare il giorno 11 giugno alle ore 10,30 nell'aula dove saranno fissati gli esami di diritto comune.

giovedì 31 maggio 2007

Qualche risposta

Tres libri e decima collatio. I primi sono gli ultimi tre libri del Codice di Giustiniano (10, 11, 12) che non furono subito ricostruiti da Irnerio e dalla sua scuola, e così rimasero separati. Nelle raccolte in uso nelle università medievali si trovarono nell'ultimo libro miscellaneo, che era chiamato "volumen parvum" e conteneva le istituzioni, i Tres Libri e le novelle nella versione dell'Authenticum, che fu divisa in nove collationes, cioè raccolte. Quando tra Pillio e Accursio si cominciò a insegnare anche sui libri feudorum, si volle includerli nei libri scolastici, e Accursio pensò che si dovessero aggiungere alle Novelle perché contenevano costituzioni imperiali promulgate successivamente al Codex. Ecco perché assunsero il nome di Decima Collatio.

Scuola storica. Sì, potete trovare anche altri testi, ma non vi fidate di pagine web non qualificate.

Quanto ai 3 crediti, mettete le vostre richieste su questo blog e io fisserò una data.

mercoledì 23 maggio 2007

E' stata dura ma abbiamo finito

Naturalmente continuerò a rispondere sul blog, perché le risposte date a uno possono servire a tutti. Magari non potrò seguire proprio tutti i giorni perché sarò un po' in giro tra giugno e luglio.
Per gli esami, seguo un criterio variabile: se vedo che uno arriva impreparato (per "provarci") allora gli chiedo di tornare dopo due appelli. Se invece va male per un infortunio, ma ha studiato un po', allora gli consento di tornare.

Beh, grazie per i complimenti. Mi fa piacere pensare che voi pensiate che mi fanno piacere. E chi capisce questa frase prende un punto Irnerius!!!

mercoledì 16 maggio 2007

Saltiamo la lezione di lunedì 21

Siamo tutti stanchi, e per di più io ho un convegno lunedì mattina. Perciò
lunedì 21 maggio non ci sarà lezione. Prevedo comunque di finire per mercoledì 23.

martedì 15 maggio 2007

Ottocento

In chiusura del corso dovrò parlare un po' anche della scuola storica. Credo di arrivarci il 22 o il 23, ultima lezione. Chi non potrà esserci può leggere il libro che ho suggerito ai non frequentanti nel post del 1 aprile: Antonio Manuel Hespanha, Introduzione alla storia del diritto europeo, nuova edizione italiana, Bologna 2002, pp. 213-258.

Giusnaturalismo

Spero di essere riuscito a caricare le diapositive sul sito di Facoltà. Se non funziona fatemelo sapere.
Buon lavoro

lunedì 14 maggio 2007

Cancellazione dell'ultimo seminario

Mi spiace molto per il disguido, ma negli ultimi tempi sono stato un po' preso e non ho seguito personalmente la comunicazione.
L'ultimo dei quattro seminari è cancellato, perché credo di riuscire a terminare il programma durante le lezioni. Domani ripeterò la comunicazione in aula.

sabato 5 maggio 2007

I voti

Ricevo qualche mail un po' delusa dai voti. E' normale, perché si sono presentati oltre 300 studenti, cioè molti di più di quelli che seguono le lezioni. Chi ha avuto un voto che considera troppo basso può rifiutarlo e portare tutto il programma all'esame orale. Se invece decide di sfruttare il suo esonero, allora il voto finale ne dovrà tener conto. Non si farà una media matematica precisa, ma chi ha avuto un 23 o un 24 difficilmente riuscità a superare il 27-28 finale.

martedì 1 maggio 2007

Qualche risposta

Sul passaggio dalla glossa al commento, sulla causa legis e sul dominio utile risponderò domani a lezione. Per ora però conviene anticipare qualche risposta su problemi già trattati.
Metodo brocardico e quaestiones: non sono la stessa cosa, ma sono espressioni dello steso metodo dialettico. Pillio e Giovanni Bassiano condividono il favore per l'uso intenso della dialettica nell'insegnamento e nello studio del diritto romano. Il metodo brocardico tende ad allineare passi del Corpus iuris che presentano apparenti contraddizioni, mentre le quaestiones pongono un casus dubbio e prospettano catene di argumenta in favore di soluzioni opposte. La quaestio, quando trae spunto dalla realtà processuale (come accade spesso) favorisce il trattamento "scientifico" della realtà pratica e la progressiva professionalizzazione dell'attività giudiziale. E' uno strumento efficace di inclusione di diritti medievali (statuti, diritto feudale, diritti canonici) nel cerchio intellettuale del diritto romano-comune.

Esoneri: sono praticamente tutti corretti. Stiamo risolvendo qualche dubbio. Se ci mettete troppa fretta rischiamo di dare qualche voto troppo basso...

Qualcuno chiede ragione dell'esclusione di Alberico Gentili. Beh, il nome si trova due volte nel manuale. In sostanza, nella miriade di giuristi che hanno scritto opere che hanno avuto un'importanza storica bisogna sceglierne alcuni che abbiano il valore di esempi, perché parlar di tutti sarebbe impossibile e inutile. Alberico, poverino, è caduto sotto la mannaia della scelta, che ha favorito altri. Ma si trova in ottima compagnia: tanti altri sono stati lasciati all'interessamento di specialisti.

venerdì 27 aprile 2007

Risponderò a lezione il 2 maggio

Grazie per le domande. Molte riguardano parti del programma che non ho ancora trattato. Me ne occuperò nella prossima lezione.

Abbiate pazienza per gli esoneri: stiamo correggendo.

domenica 22 aprile 2007

Ponete problemi sul blog

Ricordate che questo strumento è nato per favorire il dialogo in concomitanza con la lezione. Quindi se nelle ultime lezioni ci sono elementi che vi sono poco chiari, e che non si chiariscono leggendo il libro, ponetemi il problema sul blog e io ci tornerò su a lezione. Se mi mancherà il tempo troverò spazi in più.
Buon lavoro

giovedì 19 aprile 2007

Dopo la prova intermedia

Per correggere i compiti dell'esonero ci vorranno almeno due settimane, perché sono circa trecento. Pubblicherò i risultati appena possibile.
Nel frattempo continuate a studiare e se lo ritenete opportuno a seguire. Alcune parti di programma sono state illustrate in lezioni aggiuntive, e saranno trattate rapidamente da me. Altre le dovrò approfondire nelle prossime lezioni.
Lunedì riprenderemo a parlare del periodo dei glossatori e di alcune loro dottrine.

mercoledì 11 aprile 2007

Ancora sull'esonero

Ricevo ancora richieste di chiarimento sulle modalità di svolgimento dell'esonero.
Come ho detto, ci saranno quattro domande alle quali si dovrà rispondere in modo conciso, e perciò preciso. Ognuno avrà un foglio con le domande, che saranno diverse da quelle del vicino. Su questo foglio dovrete annotare nome, cognome e numero di matricola.
Le domande sono relativamente precise. Ad esempio: "In cosa consiste l'elemento reale del feudo?"; oppure: "Quali episodi fanno pensare al ruolo di diritto comune svolto dal diritto romano nell'Alto Medioevo?". Quindi si può rispondere in qualche riga.
Mi raccomando, nell'aula non si può parlare, né scambiare messaggi, né tanto meno portare libri o appunti. I trasgressori di queste regole elementari saranno immediatamente allontanati dall'aula.
Il tempo a disposizione è limitato: perciò occorre concentrarsi per trovare il modo migliore di esprimere le risposte efficacemente.

I prenotati sono più di 400: cioè più o meno tutti gli iscritti di primo anno che devono sostenere l'esame. Questo numero molto alto non consente di fare eccezioni alle regole: perciò non chiedete trattamenti particolari, anche giustificati.

venerdì 6 aprile 2007

Informazioni e buona Pasqua

Serpeggia l'incertezza mentre si avvicina il terribilis examen...
Martedì non ci sarà lezione. Invece mercoledì sì: mi spiace di interrompere le vacanze, ma il programma è lungo e mi sento obbligato a svolgerlo.
Non mi fate domande sulla prenotazione, perché non dipende da me. Per fortuna vedo che trovate risposte fra voi.

Attenzione: un ultimo ciclo di lezioni di approfondimento si terrà il 14, 15 e 16 maggio in aula 1 ex economia dalle 13,45 alle 15,45. Comunicherò il tema ad horas

Buona Pasqua a tutti

Domande difficili

Marcella ha posto alcune domande, che scaturiscono da quello che ho detto a lezione e non si riescono a risolvere con il solo libro.
Cominciamo dalle conferme dei possessi nei documenti: ne ho parlato perché esprimono nel migliore dei modi il concetto di firmitas, che è la chiave per capire la documentazione dell'alto Medioevo. Se addirittura i diritti reali stabili richiedono la redazione di documenti scritti da notai e rafforzati dall'autorità pubblica, questo significa che era grande la preoccupazione per la stabilità dei diritti, in tempi in cui era difficile accedere alla giustizia e trovare difesa nelle istituzioni. Perciò ancora più grande era l'attenzione con cui si redigevano documenti che non confermavano una situazione già esistente, ma testimoniavano un cambio degli assetti economici, perché attestavano un'alienazione o una concessione di beni.
Ecco perché si confida molto nella carta, scritta e consolidata dall'autorità del notaio pubblico, al punto che qualche volta sembra che sia la carta stessa a contenere in sé l'assetto di diritti che testimonia. Qualcuno ha scritto che in questo periodo si inventa il titolo al portatore; ma non è così, perché il titolo al portatore funziona in una società molto più strutturata, dove è possibile affidare un valore alla carta perché si confida nell'efficienza dei poteri pubblici cui rivolgersi nel caso in cui l'obbligazione "cartolarizzata" non sia eseguita. Nel Medioevo, invece, si documentano i negozi per il motivo opposto: perché si cerca una "stabilitas" nel negozio.

Quanto all'utraque lex, non è corretto dire che "la si inserisce" in qualche opera. L'utraque lex è un concetto, e non si può inserire. Esprime l'esigenza di attingere sia a leggi laiche sia a norme ecclesiastiche per governare la società cristiana: si adatta bene alla fase gregoriana, in cui il papa ha teso fortemente a controllare entrambi i poteri e a porre l'ordinamento laico sotto il controllo della Chiesa. A differenza dell'utrumque ius, che si costituirà più tardi attraverso il connubio fra due ordinamenti diversi ma coordinati fra loro, l'atteggiamento gregoriano è propenso a vagliare le norme, laiche o ecclesiastiche, per scegliere quelle utili alla politica pontificia.
La nuova figura di giurista che nasce con il XII secolo non sarebbe potuta esistere con un ordinamento mutevole secondo le politiche pontificie: nasce invece quando il Corpus Iuris viene ricostruito nella sua completezza, rinunciando alla possibilità di trascurare alcune leggi ritenute ingiuste. Quelle leggi, invece, vanno interpretate come le altre, e perciò è necessaria la professionalità del giurista.

lunedì 2 aprile 2007

punto Irnerius

Ormai non posso più rimandare: il punto Irnerius va assegnato, anche se ho molti dubbi perché ho ricevuto diverse risposte di buon livello. In particolare, sono stato incerto fra Francesca, Francesca c., Cristina e Maria Laura. Anche Francesco ha colto punti importanti, ma non credo abbia studiato sul libro, limitandosi alle lezioni.
Considerato che le quattro risposte sono praticamente equivalenti, assegno il punto a Francesca C. per lo stile particolarmente curato.
Curate lo stile, ragazzi: è l'arma più affilata di un giurista!

domenica 1 aprile 2007

Programma 2009-2010

Il programma di storia del diritto medievale e moderno (A-L) prevede due testi diversi:

per il Medioevo: CORTESE E., Le grandi linee della storia giuridica medievale, Roma, Il Cigno, ultima edizione.

per l’Età moderna: PADOA SCHIOPPA, A., Storia del diritto moderno in Europa, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 223-589.

Chi volesse sostituire il testo di Padoa Schioppa con quello precedentemente adottato di Italo Birocchi, Alla ricerca dell'ordine, deve studiare le seguenti parti: pp.51-65; 105-209; 221-239; 253-269; 297-327; 335-383; 393-411; 417-465;491-498; 539-575.

Chi deve preparare l'esame da 7 crediti perché è iscritto al vecchio corso di laurea 3+2 può tralasciare due capitoli del libro di Ennio Cortese:

Il diritto bizantino e il Mezzogiorno, cap. VIII della prima parte
Ordinamenti monarchici italiani, cap. X della seconda parte